Rassegna Stampa
Testata: Metro

"A Tuvixeddu niente ruspe"

23/03/2011

autore: Jacopo Norfo

Il sovrintendente Tola: sul colle il vincolo è totale

TUVIXEDDU Costruire ancora intrno alla necropoli? Impossibile, vietato dai vincoli esistenti e dalla sentenza del Consiglio di Stato. Impossibile, sorattutto, senza un via libera che non c'è. Quello del sovrintendente ai Beni Ambientali Gabriele Tola, che spiega a Metro un punto di vista che potrebbe rivelarsi decisivo.
Sovrintendente, c'è l'intesa Comune-Coimpresa per arrestare le case rispetto a Tuvixeddu: anche voi darete parere positivo?
Noi siamo disponibili al dialgo ma nessuno ci ha interpellato, né presentato un progetto nuovo. La sentenza del Consiglio di Stato impedisce qualsiasi intervento edilizio nelle aree che hanno il vincolo paesaggistico, sul quale soltanto noi possiamo esprimerci. Qumdi cado dalle nuvole: sull'area del catino non sipuò costruire, lo dicono le norme in vigore. E aggiungo: oltre altre allo stop del Ppr, ci sono i pericoli idrogeologici indicati dal Pai. E ancora esiste un altro vincolo minerario del 1979 che, insieme ad altri che difendono la necropoli, non è stato oggetto di dibattiti nè al Tar nè al Consiglio di Stato.
Quindi che cosa accadrà?
Noi tuteliamo i beni ambientali e non gli interessi privati. L'unico parere positivo lo abbiamo dato al parco archeologico, indirizzato pero al Comune e non a Coimpresa. Quel parco si può fare. Non si potrà fare, invece, neppure la strada-canyon che doveva passare a Tuvixeddu, ma al massimo una piccola passeggiata coperta, per i pedoni e non per le auto. Qui stiamo parlando di cubature incredibili, sulle quali devono essere dati pareri politici e urbanistici. Il Comune deve esprimersi, poi aprire un lavolo con noi.
Sull'ultima sentenza però le interpretazioni non sono tutte uguali. Cosa ha stabilito il Consiglio di stato?
La sentenza riconosce l'alto valore ambientale di tutto il complesso, Tuvixeddu e anche Tuvummnu. Obbliga il Comune a pianificare una serie di norme per operare nelle zone vincolate, dove si può svolgere semplice manutenzione. Con due sole parole: tutto bloccato, mi ri ferisco al cemento. Lo dice l'articolo 49 del Ppr, e le regole messe da Soru nel 2006, accettate ora dai giudici. Coimpresa può terminare di costruire dove ha iniziato, ma non può realizzare uleriori sviluppi.
Però in molti dicono che l'area di Tuvixeddu è abbandonata da anni, quindi andrebbe risanata. Come?
Intanto per il parco archeologico il nostro nullaosta è operativo, quindi l'area storica può essere valorizzata nel migliore dei modi. Noi a cuore abbiamo la tutela paesaggistica: perciò posso dire che non si costruirà neppure a Tuvumannu. Poi il tavolo è aperto, se i progetti edilizi rispettano le regole siamo pronti a esammarli. Ma di nuovo non abbiamo ricevuto niente. Solo quando ci sarà una firma sopra un piano, si potrà operare. Un nuovo accordo di programma? Prima chiariamoci bene sui vincoli effettivi. L'intera area di Tuvixeddu è un bene identitario da proteggere.

Chiavi di questa notizia: Tuvixeddu