Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Mare, vento e l’inarrestabile erosione delle coste
22/03/2011
Uno studio ha analizzato il litorale fra Capo San Marco e Capo Marrargiu
ORISTANO. Sono stati presentati ieri mattina in Provincia i risultati di uno studio scientifico sull’erosione delle coste. Lo studio, voluto dall’assessore all’Ambiente e protezione civile, è stato presentato al prefetto e ad alcuni sindaci e amministratori locali. La ricerca ha interessato una delle aree più sensibili e fragili del territorio ossia la fascia costiera rocciosa.
Si tratta di un’analisi stratigrafico-morfologica e del censimento dei processi franosi in atto sulle coste alte nel settore compreso tra Capo San Marco e Capo Marrargiu, risultato di un dottorato di Ricerca su «Difesa e conservazione del suolo, vulnerabilità ambientale e protezione idrogeologica» che nasce dalla stipula di una convenzione tra l’assessorato provinciale all’Ambiente e il Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Cagliari, rappresento dal Salvatore Carboni che ha presentato in dettaglio lo studio.
Ha portato la propria testimonianza, Paolo Sardu, che ha realizzato il dottorato.
Nel corso della presentazione sono state evidenziate alcune criticità che verranno segnalate ai Comuni.
«Siamo però ben consapevoli che l’azione del mare e dei venti sulle compagini rocciose non può essere contrastata - dice l’assessore Emanuele Cera -. Nel migliore dei casi può essere rallentata, ma con metodi che, oltre a rivelarsi vani e dispendiosi avrebbero anche un forte impatto negativo sull’ambiente. Credo sia corretto assecondare i processi naturali favorendo la progettualità di quelle infrastrutture in aree e luoghi che tengano conto sia della salvaguardia dell’ambiente che della velocità di avanzamento dell’erosione».
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