Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Acqua del rubinetto? No grazie

22/03/2011

Indagine Istat, il 50 per cento dei sardi preferisce quella minerale

SASSARI. Consumi di acqua potabile in aumento in buona parte d’Italia ma non in Sardegna, dove la diffidenza resta alta. È il dato dell’Istat per la Giornata mondiale dell’acqua, che si festeggia oggi.
 In ambito nazionale spicca innanzitutto, l’incremento dei consumi: nel 2008 sono stati erogati 92,5 metri cubi di acqua potabile per abitante, pari a 253,4 litri al giorno, con un incremento dell’1,2% negli ultimi dieci anni. In lieve diminuzione, invece, il consumo pro capite di acqua per uso domestico, pari a 68 metri cubi per abitante (186,6 litri al giorno), in calo dello 0,7% rispetto al 2008. In calo poi il consumo di acqua minerale. E anche la diffidenza nel bere acqua di rubinetto diminuisce ma si manifesta ancora elevata nel Paese: il 32,8% delle famiglie ha al suo interno uno o più componenti che dichiarano di non fidarsi a berla contro il 42% del 2001. Tale fenomeno raggiunge i livelli più elevati in Sicilia (64,2%), Calabria (52%) e appunto in Sardegna (49,8%). Infine il capitolo depurazione: le regioni che più hanno aumentato gli impianti di depurazione, dal 1999 al 2008, sono Umbria (+87,3%) e Basilicata (+77,2%), seguite da Lombardia (+45,3%), Liguria (+42,5%) e Sardegna (+39,2%)

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