Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Il Tar mette in crisi il restyling degli hotel
20/03/2011
autore: Serena Lullia
STOP AI CANTIERI IN COSTA SMERALDA
L’ordinanza contesta la filosofia di intervento in tutti i cinque stelle del pianeta Barrack
PORTO CERVO. L’ordinanza del Tar che congela i lavori al Romazzino fa tremare l’intero progetto di riqualificazione degli hotel della Colony. Fra i motivi che hanno spinto i giudici ad accogliere la richiesta di sospensiva della società Abc, c’è la posizione delle 6 family suite. La scelta di farle sorgere a diversi metri dall’hotel centrale, sarebbe una violazione del ppr. E la tecnica urbanistica del Romazzino, già contestata dalla giunta Soru, è stata usata anche per gli altri 5 stelle.
Il Tar ha ritenuto valide molte delle motivazioni presentate dai legali della Abc srl, Alessio Scano, Roberto Scano e Francesca Corda. Dalle 12 pagine dell’ordinanza emerge che la Regione e l’Ufficio tutela del paesaggio avrebbero una grossa fetta di responsabilità nella vicenda edilizia del Romazzino. Non mancano nemmeno osservazioni critiche alle interpretazioni del piano casa.
Per il Tar l’articolato iter amministrativo che ha portato al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica e della concessione edilizia per i lavori al Romazzino sarebbe in contrasto con il quadro normativo vigente, ossia con il piano paesaggistico regionale. In particolare perché prevede la realizzazione, in un area compresa nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia, di nuovi fabbricati separati dalla struttura alberghiera già esistente. Il riferimento è alle 6 family suites, le prime due già realizzate e le altre quattro da costruire il prossimo anno, un parcheggio interrato, una nuova piscina e una nuova area ristorante. Per il Tar queste opere non potrebbero essere realizzate sulla base delle norme del ppr. E il caso Romazzino non rientrerebbe nemmeno nelle eccezioni previste dalla legge che consentono di mettere nuovi mattoni sulla costa. Sarebbe pertanto illegittima sia la determinazione con cui l’assessorato regionale all’Urbanistica ha rilasciato il nulla osta paesaggistico, sia la successiva nota di conferma della Soprintendenza per i beni architettonici. Di conseguenza sarebbe illegittima anche la concessione edilizia finale rilasciata alla Sardegna Resorts dal Comune, al momento sospesa e per cui la Abc chiede l’annullamento. I legali della Abc, il gruppo immobiliare svizzero vicino di casa del Romazzino, aveva contestato anche la posizione delle suite in costruzione rispetto al mare e aveva chiesto l’immediato alt dei lavori per evitare di compromettere l’aspetto della baia di Romazzino. Accezione anche questa accolta dal Tar per evitare un aggravamento del danno lamentato dalla Abc, considerato ammissibile per l’immediata vicinanza dei due terreni e per il fatto che anche la Abc utilizza il proprio immobile per finalità turistico-ricettive. In pratica le suite della Sardegna Resorts potrebbero modificare lo stato dei luoghi e del paesaggio creando un danno alla società elvetica. Il legale del Comune di Arzachena, Marcello Bazzoni, studia le carte in vista della sentenza di merito del 15 giugno. Al lavoro anche gli avvocati della Regione e della Sardegna Resorts. Per Tom Barrack uno stop inatteso a due passi dall’inaugurazione del primo tassello della seconda Costa Smeralda. Doveva infatti partire dalla costruzione delle suite in tutti i quattro alberghi il rilancio dell’immagine dell’ospitalità di Porto Cervo nel mondo.
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