Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Stop degli ambientalisti ai Tir carichi di ceneri

19/03/2011

autore: A. Pa.

Nuraxi Figus. Gessi e ceneri nelle discariche a cielo aperto attorno alla miniera a due passi dalla frazione di Nuraxi Figus: il comitato Adiquas, nato spontaneamente per denunciare l'abnorme presenza di polveri tra le case (ha chiesto anche l'intervento della magistratura) è tornato alla carica, stavolta contro i disagi provocati dal passaggio dei tir.
I mezzi che trasportano gessi e ceneri dalla centrale Enel di Portovesme ai bacino della Carbosulcis, infatti, transitano su una strada bianca dando origine a polveroni fonte di enormi disagi per gli agricoltori e per gli abitanti delle prime care di Nuraxi Figus. Per questo motivo ieri mattina i soci di Adiquas hanno temporaneamente bloccato la strada sterrata. Al primo camion carico di gessi bloccato dai manifestanti sul posto sono arrivati i Carabinieri; presente anche l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Marco Simeone e il presidente della Commissione provinciale alle Attività produttive, Angelo Cremone. «Secondo le prescrizioni elencate nella delibera che dava l'ok al deposito Carbosulcis questa strada dovrebbe essere asfaltata - ha fatto rilevare Giancarlo Ballisai, presidente di Adiquas - perché soprattutto nei periodi più secchi il passaggio continuo dei camion crea nuvole di polvere che sono molto fastidiose per gli agricoltori che lavorano nei campi e per i residenti delle prime abitazioni di Nuraxi, quelle più vicine alla Carbosulcis. E la polvere non solo è fastidiosa, ma anche dannosa per la salute, chiediamo che la strada sia asfaltata al più presto». Preoccupazioni condivise da Angelo Cremone. «I soci di Adiquas hanno ragione - ha dichiarato - la delibera dispone che si asfalti questa strada, invece siamo ancora al punto di partenza, con tutti i problemi che i cittadini di Nuraxi devono sopportare». L'assessore Simeone, al quale i rappresentanti di Adiquas hanno consegnato il documento con le prescrizioni fin qui disattese, ha garantito che farà tutte le verifiche del caso. «Siamo pronti ad altre iniziative, se non ci ascolteranno», ha annunciato Giancarlo Ballisai.

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