Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Macchiareddu, energia dai rifiuti Si indaga sui certificati verdi

19/03/2011

autore: El. Laud.

Convenzione tra Tecnocasic di Cagliari e Energy Asset Management

CAGLIARI. È dell’allora amministratore delegato del Tecnocasic, Tarcisio Nazzari, la firma sulla convenzione con una società di Napoli, la “Energy Asset Management”, per la collocazione dei certificati verdi alla Borsa elettrica. Certificati che consentono di sfruttare l’energia pulita prodotta dalla combustione dei rifiuti dell’inceneritore di Macchiareddu. E che ai campani avrebbero fruttato 300mila euro per ognuno dei tre anni, 2008, 2009 e 2010. Lo ha spiegato lo stesso dirigente alla polizia giudiziaria in una audizione in qualità di testimone, nell’ambito dell’inchiesta su eolico e Cacip, il consorzio “madre” del Tecnocasic. Il sospetto del Corpo Forestale che emerge dall’informativa alla procura della Repubblica è che quella convenzione dovesse essere preceduta da una gara d’appalto, o viceversa da una delibera del consiglio d’amministrazione, all’epoca dei fatti in piena attività. Ma Nazzari al momento resta testimone nell’inchiesta che vede invece indagati per abuso d’ufficio l’ex presidente dell’allora Casic, Sandro Usai, e l’attuale direttore generale, Oscar Serci. Sono sospettati di aver violato la legge sulle selezioni pubbliche affidando 100 ettari di terreni precedentemente comprati da un privato, per oltre 3 milioni 300 mila euro, alle società Vento Macchiareddu Srl e Cascate e Cataratte, ma gratuitamente. Entrambe avevano progettato di impiantare parchi eolici. Nello stesso momento, però, al Cacip pendevano altre richieste identiche. In questo punto i due filoni di inchiesta si ricongiungono: la Vento era amministrata da Francesco La Marca, fratello dell’amministratore della Energy Asset Management (quella dei certificati verdi), che si chiama Cristina. Forse solo una coincidenza, la passione di famiglia per l’energia pulita.
 Ma la Forestale vuole vederci chiaro.
 Mercoledì i ranger erano andati a prendere documenti sulla società Cascate e Cataratte di Novara nello studio del commercialista Mario Ledda. Rrisulta proprietario di alcune quote della nuova società costituita con i piemontesi, e che ha ereditato la concessione dei terreni del Cacip.

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