Riservato il contenuto dell'audizione del pm Fiordalisi in Senato
Top secret. Quel che il procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, ha detto ieri ai senatori della commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito resta segreto. Decisione prevedibile, ovvia, necessaria: c'è un'indagine giudiziaria in corso sull'eventuale rapporto tra alta incidenza dei tumori denunciata attorno al poligono di Perdasdefogu e Quirra e le esercitazioni belliche che si svolgono nella base. I COMMENTI Alla fine dell'audizione, restano i sorrisi e i commenti ufficiosi e ufficiali. Per Giampiero Scanu, parlamentare del Pd eletto in Gallura, «è stata una riunione utilissima. Abbiamo avuto la conferma del rigore delle indagini svolte dal procuratore Fiordalisi, che sta valutando attentamente i fatti e le circostanze senza rincorrere teoremi prestabiliti. L'unico impegno del magistrato è fare emergere la verità dei fatti». Con la visita della Commissione in Sardegna, prevista per il 29 e il 30 marzo, si potrà avere un quadro di insieme più dettagliato. «Suppongo che poi si terrannno diverse audizioni in Prefettura a Cagliari». L'INDAGINE Evidentemente il pubblico ministero Domenico Fiordalisi ha spiegato nei dettagli ai parlamentari le indagini in corso sul poligono sperimentale del Salto di Quirra. In due mesi di lavoro a tempo pieno gli uomini della Squadra mobile di Nuoro, diretti da Fabrizio Mustaro, e della Forestale, hanno permesso di individuare bersagli e razzi dimenticati dopo le esercitazioni all'interno dell'area militare in una sorta di discarica, e poi ancora pezzi di razzi utilizzati dai tedeschi negli anni Sessanta e nascosti da chissà chi e da chissà quanto tempo sotto terra. URANIO Nei depositi di Capo San Lorenzo anche materiale radioattivo (con uranio 238 e trizio) conservato, secondo gli inquirenti, senza tutte le cautele prescritte dalla legge sulla sicurezza dei lavoratori proprio in alcuni magazzini dove si sono ammalati due ex soldati. E anche nello specchio di mare davanti all'isolotto di Quirra in un fondale di pochi metri sono stati trovati ordigni inesplosi e pezzi di razzi. Il magistrato ha anche raccolto le testimonianze di diversi soldati malati e di un ex ufficiale che ha raccontato il test di un razzo con testata all'uranio impoverito lanciato dai tedeschi nel 1988. I DOCUMENTI Domenico Fiordalisi sta cercando anche di capire dai documenti del Centro militare sperimentale del Cisam di Pisa, dell'aeroporto di Decimomannu e dello Stato maggiore dell'Aeronautica le procedure per lo smaltimento delle parti dei radar radioattive ormai inservibili e dove veniva registrato il munizionamento degli aerei che si esercitavano in Sardegna.