Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Un protocollo d’intesa per lanciare il parco di Nora
17/03/2011
autore: A. S.
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| Mentre il Comune emana il bando sui lavori di consolidamento del costone sotto il tempio di Asmuth-Esculapio
CAGLIARI. Nora in salvo. Il Comune ha emanato il bando per consolidare il costone su cui poggia il tempio del dio punico Asmuth, intitolato ad Esculapio dai successori romani. Nell’aprile 2010 buona parte della zona archeologica fu transennata causa le evidenti spaccature.
Il comune di Pula lanciò l’allarme, la soprintendenza ai beni archeologici lo raccolse con una relazione dove denunciava il grave rischio corso dagli edifici termali a mare (in parte crollati), alcuni muri e un paio di mosaici, il tempio e un pavimento anche questo a mosaico dall’altra parte del costone. La città adagiata su uno dei promotori accuratamente cercati dai coloni fenicio-punici per la facilità degli approdi rischiava di rovinare a mare causa l’erosione del costone provocata dalle mareggiate ma anche dalle correnti del Golfo degli Angeli mutate nel tempo. A Pula il Comune e il sindaco Walter Cabasino si sono dati da fare: Nora ha 70 mila visitatori l’anno, è sede di scavi permanenti di 4 università italiane, è inserita in un ambiente naturale di pregio ed ha un grande valore per Pula e per tutta la Sardegna. La Regione non è stata sorda: ha erogato in maniera tempestiva il finanziamento per mettere in sicurezza tutto il costone. Intanto, sta andando avanti un altro progetto per la zona archeologica: l’Unione europea ha finanziato al Comune varie infrastrutture a servizio del parco archeologico, un aspetto importante che sarà finalmente risolto con questo finanziamento è l’agibilità dell’area. Per entrarci e per avvicinarsi il più possibile alle case, ai templi, alle terme senza rovinare nulla «bisogna creare strutture funzionali», spiega il soprintendente ai beni archeologici Minoja. A questo scopo e alla ricerca archeologica serviranno anche gli edifici della zona militare dismessa e ceduta alla soprintendenza: «C’è una discussione in corso con Comune e Regione - conclude Minoja - per un protocollo d’intesa sulla fruizione delle aree e sulla ricerca».
Chiavi di questa notizia: Aree protette