Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

«Amianto nella pista dell’aeroporto di Elmas»

17/03/2011

autore: ELENA LAUDANTE

Una perizia rivela la presenza di tubi sospetti nelle strisce laterali

CAGLIARI. «Tubi apparentemente in cemento amianto» nelle strisce laterali della pista dell’aeroporto di Elmas. È quanto rivelano le analisi del consulente della procura e dell’Arpas, appena depositate.
 L’esito dei carotaggi risalenti allo scorso autunno lungo le due piste dello scalo cagliaritano non lasciano molto spazio all’interpretazione. Nella relazione depositata il 7 marzo in procura, il geologo Antonello Angius ammette che dal materiale prelevato a bordo pista emergono «condotte di canali di scarico d’acqua, interrate in prossimità della pista principale», scarti di blocchi in calcestruzzo, tubazioni «apparentemente in cemento amianto». Non è chiaro perché il consulente nominato dal sostituto procuratore Giangiacomo Pilia utilizzi la formula dubitativa. Di certo aggiunge un tassello al quadro investigativo impostato dal Nucleo operativo ecologico dell’Arma, guidato dal capitano Angelo Murgia, che ha avviato gli accertamenti grazie a indicazioni precise.
 Ad eseguire i lavori per la pista principale nel 2009 erano state due società riunite in associazione temporanea, la Pavimental Srl di Roma e la sarda Sarcobit, questa già al centro di una intricata vicenda societaria. Amministratore delegato dell’Ati era Marcello Vacca, mentre Italo Melis era stato direttore tecnico della Sarcobit. I loro nomi sono iscritti nel registro degli indagati per l’ipotesi di discarica abusiva di rifiuti speciali, una violazione del codice ambientale del 2006. Ovviamente bisognerà provare che sapessero che cosa gli operai scaricavano nelle “strip” laterali, cioè le strisce adiacenti le piste di decollo. Gli inquirenti ipotizzano che quel materiale possa provenire dai lavori per l’altra pista, quella sussidiaria, al termine dei quali era stata avviato il rifacimento della principale. E proprio in questo passaggio si sarebbe realizzato lo sversamento di materiale pericoloso. In un’area, è utile specificare, dove i passeggeri che vengono trasferiti a bordo sui bus e non tramite finger, non passano.
 Ora bisognerà attendere le controdeduzioni dei consulenti nominati dagli avvocati della difesa, Pierluigi Concas, Sebastiano Ghigino e Giuseppe Buonanno, poi il magistrato tirerà le sue conclusioni. Non è escluso che voglia continuare carotaggi e analisi per capire se anche sotto il manto d’asfalto delle piste si nasconda amianto.

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