Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
La commissione parlamentare a Quirra
17/03/2011
autore: VALERIA GIANOGLIO
Uranio impoverito. L’inchiesta: l’ex ufficiale Carrusci consegna 7 agende. Il lancio del missile Kormoran risalirebbe al 1989
Decisi nuovi sopralluoghi. Ieri l’audizione di Fiordalisi. Scanu (Pd): «Spunti interessanti»
PERDASDEFOGU. Mentre il procuratore Domenico Fiordalisi, a Palazzo Madama, raccontava due mesi di indagini su Quirra alla commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito, a Nuoro, ieri mattina, il superteste Giancarlo Carrusci consegnava alla squadra mobile sette agende.
Zeppe di numeri e informazioni sulle attività del poligono di Perdasdefogu tra il 1983 e il ’90. Il superteste rivelava che il missile tedesco all’uranio impoverito era rimasto quanto meno per cinque anni in un’area del porto industriale di Cagliari, senza che nessuno si preoccupasse di cercarlo o di smaltirlo. Le agende sequestrate ieri dalla polizia sono la cronaca di sette anni di attività nel poligono di Perdasdefogu. Grazie a queste agende, l’ex ufficiale riesce a datare con più sicurezza il lancio del Kormoran tedesco. «L’unico missile con testa a uranio impoverito mai sperimentato al poligono e comunque mai rimasto nel territorio della base» sostiene da giorni, con tanto di filmato. In quelle agende, oltre a numeri, dati e registrazione dell’attività operativa nel poligono, Carrusci trova infatti anche alcune note preziose, che aveva steso a suo tempo quando era responsabile dell’attività operativa di Quirra. Quando riceveva i clienti - forze armate straniere o ditte private - ascoltava le loro esigenze relative al lancio di missili e allo studio delle loro traiettorie, e poi studiava un piano di azione. Stabiliva, cioè, quanti radar servivano per una certa sperimentazione, quanti radiobersagli, decideva come posizionarli. Visto che era un ufficiale piuttosto preciso, poi, prendeva nota di tutto. Lo ha fatto per sette anni e ora ha consegnato tutto alla polizia. Tra questi dati, c’è anche traccia dell’ormai nota sperimentazione tedesca con il Kormoran che aveva una testa a uranio impoverito.
Scavando tra le sue carte, Carrusci scopre che i tedeschi della ditta Mbb erano andati da lui per stendere un piano operativo della sperimentazione nell’ottobre del 1988, e non nell’84 come ricordava fino a qualche giorno fa. E lui ne aveva preso scrupolosamente nota. Da quel primo incontro al momento del lancio, stando ai suoi calcoli, passarono un paio di mesi. Il missile, dunque, sarebbe stato lanciato nei primi mesi dell’89. Come da copione, aveva perforato il bersaglio scelto dai tedeschi, ovvero un rimorchiatore affittato dalla Marina, ma non lo aveva fatto esplodere ed era rimasto intrappolato al suo interno. Sepolto tra un mucchio di palline di polistirolo e alcune barre di acciaio. In quelle condizioni era stato subito dopo trasportato al porto di Cagliari. «Io e tanti pescatori lo abbiamo visto lì per diversi anni - racconta Carrusci - nessuno, in tutto quel periodo, lo ha smaltito. Per questo mi chiedo: stanno cercando l’uranio a Quirra, dove non ce n’è, e invece negli anni passati ce lo avevano al porto di Cagliari».
Ieri pomeriggio, intanto, mentre il superteste veniva sentito dalla squadra mobile, il procuratore Fiordalisi veniva ascoltato dalla commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito della quale fa parte anche il senatore Pd olbiese Gian Piero Scanu. «È stata un’audizione molto interessante e ricca di spunti - ha commentato il senatore - ci ha offerto i contorni di un’indagine che si sta estendendo anche agli ambiti dell’inquinamento ambientale. Il procuratore si è rivelato una persona calibrata, che si muove con cautela. Il 29 e il 30 saremo in Sardegna per altre audizioni e sopralluoghi».
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