Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Quirra, audizione a Roma
16/03/2011
autore: VALERIA GIANOGLIO
Uranio impoverito. Dai documenti conferme parziali alle dichiarazioni del superteste
Il procuratore Fiordalisi oggi alla Commissione del Senato
PERDASDEFOGU. Le carte e i documenti acquisiti negli ultimi giorni, tra il poligono di Perdasdefogu e la base dell’aeronautica a Decimomannu, cominciano a restituire le prime, seppur parziali, conferme al racconto del superteste Giancarlo Carrusci.
Dall’aeroporto militare vicino a Cagliari, a metà degli anni Ottanta - stabiliscono alcuni documenti - era decollato un Kormoran tedesco con una testa di guerra che con molta probabilità conteneva uranio impoverito. La squadra mobile nuorese e la procura di Lanusei cercano adesso nuovi riscontri. Tra le altre, resta aperta una domanda alla quale neppure il superteste ha saputo dare una risposta: che fine ha fatto il rimorchiatore sul quale il Kormoran era stato indirizzato dai tedeschi della ditta Mbb? L’ex capitano dell’esercito, ed ex responsabile tecnico del poligono di Quirra, qualche giorno fa, alla Nuova aveva raccontato che il rimorchiatore, dopo essere stato centrato dal missile, che era rimasto imprigionato al suo interno, era stato portato subito dopo al porto di Cagliari. Da lì, poi, se ne erano perse le tracce. Probabilmente, col tempo, era stato distrutto, ma non c’è la certezza. Anche su questo, dunque, dovranno indagare gli investigatori. Certo è che i documenti acquisiti negli ultimi giorni dalla Mobile guidata da Fabrizio Mustaro hanno cominciato a fornire i primi, seppur parziali, riscontri al racconto dell’ex ufficiale. Le carte acquisite a Decimomannu, comunque, non hanno dato tutte le risposte che gli inquirenti stavano cercando, visto che contengono solo i dati che vanno dal 2000 a oggi. Ne resta un’altra parte che, invece, ha fornito dati preziosi per l’inchiesta aperta dalla procura di Lanusei.
Il nuovo consulente. Un’altra novità di ieri, nell’indagine, è la nomina, da parte del procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, di un nuovo consulente tecnico. Stavolta è un fisico nucleare del politecnico di Torino, esperto di uranio impoverito e di nucleare. Si chiama Massimo Zucchetti, ha 50 anni, e insegna «Sicurezza e analisi di rischio», “Protezione dalla radiazioni”, “Storia dell’energia nucleare”. Nel suo ricco curriculum da ingegnere nucleare, tra le sue numerose ricerche, si è occupato soprattutto di uranio impoverito, effetti delle radiazioni sull’uomo e sull’ambiente, scorie radioattive, smantellamento di impianti nucleari e impatto ambientale. È componente e coordinatore del comitato «Scienziate e scienziati contro la guerra». Tra le sue pubblicazioni ci sono «Uranio impoverito», edito nel 2006 da Clut, e «L’atomo militare e le sue vittime», edito dalla Utet nel 2008.
L’audizione in Senato. Stamattina, infine, è prevista l’audizione in Senato del procuratore Domenico Fiordalisi. Verrà sentito dai componenti della commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, nella sala Nassiriya, al piano terra di Palazzo Madama. La commissione parlamentare, attualmente è presieduta dal senatore Rosario Costa, del Pdl, i vicepresidenti sono Guido Galperti, del Pd, e Enrico Montani, della Lega nord. Tra i componenti c’è anche il senatore olbiese, Giampiero Scanu, del Pd.
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