Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
La Regione boccia tutti i nuovi alberghi
12/03/2011
autore: SERENA LULLIA
LA MADDALENA, SVILUPPO BLOCCATO
Da Cagliari arriva il no ai progetti del Club Med, di Porto Massimo e di Santo Stefano
LA MADDALENA. Il giudizio della Regione sulle intese è senza appello. Bocciate. Il comitato tecnico regionale urbanistico rottama i progetti alberghieri del Club Mediterranèe a Caprera, ma anche quelli a Santo Stefano, a Punta Cannone, a Porto Massimo. La comunicazione da Cagliari arriva durante il consiglio comunale. La maggioranza chiede all’aula una presa di posizione condivisa. Proposta col timer, rifiutata dalle opposizioni. Il tema scivola troppo in coda all’ordine del giorno. Discussione rinviata.
Sbriciolati i mattoni a 5 stelle del Club Med. Il loro crollo fa più rumore degli altri. Il Ctru punta il dito anche contro il Comune. «Non ha ottemperato - si legge - alle prescrizioni contenute nell’intesa del marzo 2008». L’elenco delle motivazioni prosegue. «Il progetto non è stato rimodulato affinché l’incremento volumetrico risulti contenuto entro il limite del 25 % delle volumetrie esistente legittimamente edificata. I volumi non sono stati previsti in accorpamento né in arretramento verso l’interno oltre la fascia dei 150 metri dal mare e inseriti armonicamente nel paesaggio. L’intervento è in contrasto con il regolamento del Parco e l’area sic». Parole come cannonate sui sogni a 5 stelle del colosso francese. Coerenti invece gli interventi minori dell’hotel Nido D’Aquila e via Principe Amedeo. «Non so come la Regione possa bloccare un progetto importante per lo sviluppo della nostra isola come quello del Club Med facendo riferimento al regolamento del Parco, approvato in regime provvisorio e senza una vera legittimazione. È infatti collegato al piano del parco che ancora non è stato ultimato - dichiara il sindaco Angelo Comiti -. Una bizzaria. Il progetto del Club è puntuale, prevede la riqualificazione di una area degradata e l’arretramento delle strutture esistenti di 150 metri dal mare. Penso che di fronte a un atteggiamento di questo tipo l’intero consiglio debba assumere subito una posizione condivisa». Proposta bocciata dalle opposizioni. La discussione sulle intese inizia alle 19,30. Il regolamento impone la fine dei lavori alle 20. «Serve un consiglio solo per parlare di intese - dice il capogruppo di opposizione, Luca Montella -. Siamo contrari a partorire un documento di fretta su un tema così delicato. Sul Club Med è bene però sottolineare che il Comune ha la sua grossa parte di responsabilità. Non può il sindaco scaricare tutte le colpe sul Parco. La Regione dice in modo preciso che il Comune non ha ottemperato ad alcune prescrizioni. Non credo sia possibile che in tutte queste partite, intese, finanziamenti, il Comune non abbia mai colpe». Polemico Andrea Columbano, gruppo Demontis. «Non sono stupito - afferma -. Nel 2008 con una lettera indicai le mie perplessità sulle intese. Molte delle quali coincidono con le osservazioni della Regione».
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