Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Acquisiti documenti al comando di stato maggiore dell’Aeronautica
12/03/2011
autore: V. G.
L’INCHIESTA
PERDASDEFOGU. Nuove ispezioni al poligono di Perdasdefogu nei depositi di alcune ditte esterne, e al Centro sviluppi materiali, alcuni display di missili con percentuali di radioattività sequestrati nei locali della Vitrociset, nuovi documenti acquisiti persino nella sede dello stato maggiore dell’Aeronautica, dopo aver notificato a Roma, al generale Giuseppe Bernardis, un decreto di «esibizione atti» relativi alla distruzione di alcune armi e munizioni emesso dal procuratore Fiordalisi. Infine, il generale Sanzio Bonotto, comandante del poligono, e altri due ufficiali, sentiti dalla squadra mobile nuorese «a sommarie informazioni». Anche ieri, insomma, è stata una giornata ricca di novità per l’inchiesta di Quirra apertaa dal procuratore Domenico Fiordalisi e seguita dalla Mobile guidata da Fabrizio Mustaro.
Le rivelazioni di un teste. La svolta e le perquisizioni fatte ieri, scattano dopo una precisa denuncia. La fa, alcuni giorni, un ex militare del poligono. «Per mesi - racconta agli inquirenti - alla fine degli anni Novanta, ho visto arrivare al poligono decine e decine di camion e di Tir carichi di munizioni scadute che sono arrivate da tutte le parti d’Italia. Venivano portate al poligono e lì fatte esplodere. Dopo l’esplosione, ciò che restava veniva raccolto e messo in diversi bidoni che poi venivano caricati e portati via da altri camion».
Il sospetto della Procura di Lanusei è che queste esplosioni, oltre al segno evidente delle buche nel terreno, abbiano lasciato tracce di materiali pericolosi per la salute umana e per quella degli animali. Ecco perché ieri mattina, sono stati disposti nuovi sopralluoghi nel terreno del poligono di Perdasdefogu, ed è stato chiesto al capo di stato maggiore dell’Aeronautica, generale Bernardis, di «esibire gli atti» relativi a queste distruzioni di munizioni e di armi. Il generale ha messo tutto a disposizione. Al Centro sviluppo materiali di Perdas, invece, i vigili del fuoco e la Mobile stanno verificando se vi sono state irregolarità nelle procedure legate alle esplosioni ad alte temperature.
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