Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

«L'acqua, bene pubblico»

10/03/2011

autore: SERGIO ATZENI

Ecologia Libertà promuove il referendum sul servizio idrico Sinistra Ecologia Libertà aderisce al comitato per il referendum contro la privatizzazione dell'acqua. Il segretario Michele Piras, insieme agli esponenti del "Forum Acqua Bene Comune", annuncia l'adesione alla coalizione che difende la gestione pubblica dell'acqua e appoggia i due referendum abrogativi in materia di gestione dei servizi idrici. Dopo la raccolta di oltre un milione e 400 mila firme, le due consultazioni sono state dichiarate ammissibili dalla Corte Costituzionale nel gennaio scorso.
DUE TURNI La data dei referendum non coinciderà con le prossime amministrative, ma scivolerà probabilmente al 12 giugno, decisione ancora ufficiosa ma che agita già i comitati che si battono per l'acqua pubblica. La finalità dei referendum è quella di fermare la privatizzazione dell'acqua con l'abrogazione della legge 133 del 2008, normativa che stabilisce che la gestione del servizio idrico venga concessa a privati attraverso una gara o affidate a società a capitale misto pubblico-privato, a condizione che il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40 per cento del capitale.
BENE COMUNE «L'acqua - secondo Sel e i sostenitori dei referendum - rappresenta una fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi e deve essere un bene comune, universale, che appartiene a tutti. Il diritto all'acqua è inalienabile e non può essere proprietà di nessuno, ma condiviso e il suo accesso deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico».
«Per noi - sostiene il segretario di Sinistra, ecologia e libertà - il tema dell'acqua pubblica è una questione fortemente politica perché attiene a un diritto inalienabile della persona». Il coordinatore regionale di Sel è convinto che «si sarebbero potute accorpare le date delle amministrative e dei referendum su acqua e nucleare ma si è scelta, ormai è quasi certo, una via profondamente diversa, un boicottaggio attivo della discussione su questi temi». «Siamo un luogo di incontro di movimenti, associazioni, sindacati e partiti», ha spiegato Nicola Muscu, del “Forum Acqua Bene Comune”, «che hanno la stessa idea sull'acqua che è un bene comune e il suo accesso é un diritto inalienabile. Faremo di tutto perché i referendum cancellino la privatizzazione idrica».

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