Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Polo verde, ecco il piano Eni-Novamont

09/03/2011

autore: EMANUELA ZONCU

Porto Torres: nuovi impianti al via dopo il protocollo d'intesa

ROMA Il piano su Porto Torres ora convince. Ore 15, sala Parlamentino del ministero dello Sviluppo economico in via Veneto a Roma. Il progetto targato Eni-Novamont per la realizzazione a Porto Torres del polo per la chimica verde più grande d'Europa, viene illustrato alla Regione e a tutti i protagonisti che gravitano attorno al maxi-progetto. Quattro ore e mezzo di dibattito e confronto, spacchettate in due riunioni, entrambe a porte chiuse. La prima più affollata. Con i dirigenti del ministero e i vertici delle due società c'erano il governatore Ugo Cappellacci, i sindacati, i sindaci di Sassari e Porto Torres, il presidente della Provincia di Sassari, la Confindustria Sardegna e il Consorzio industriale provinciale Nord Sardegna. La seconda, ristretta, ha visto seduti attorno allo stesso tavolo l'ex assessore dell'Agricoltura Andrea Prato e lo stesso Governatore Cappellacci, e i vertici delle società. Clima disteso. Nessuna pausa di interruzione. E al termine del vertice, soddisfazione unanime, seppure ancora con qualche richiesta di chiarimento. Ma se nel primo incontro il confronto è stato sul piano vero e proprio e sulle richieste di garanzie da parte di Enti locali e sindacati in merito ai livelli occupazionali e alle bonifiche dei territori interessati, la seconda riunione ha rappresentato l'occasione per trovare con Novamont una sinergia sull'innovazione e la ricerca per sviluppare la filiera della green economy nell'Isola. «I punti di contatto li abbiamo trovati», assicura Cappellacci. E qui, un ruolo fondamentale lo giocherà il progetto Sardegna CO2.0, che verrà coordinato appunto dall'assessore uscente Prato.
IL PROGETTO Il polo della chimica verde a Porto Torres si conferma un progetto ambizioso. Prevede la costruzione di una centrale a biomasse da 40 megawatt. Superficie agricola di 20 mila ettari per la sua alimentazione, ma inizialmente si ricorrerà a materie prime sia locali che di importazione (oli vegetali). Nel frattempo sarà avviata la coltivazione delle colture specifiche. Si partirà, hanno assicurato Eni e Novamont, appena verrà siglato il protocollo di intesa. E la riunione di ierri, propedeutica al processo di avvicinamento delle parti coinvolte, fa ben sperare. L'investimento è di circa 800 milioni con ripercussioni sull'economia sarda, a cominciare dall'occupazione: una volta a regime il Polo garantirà circa 650 posti di lavoro, 100 in più di quelli attuali.
CAPPELLACCI «Un anno fa, qui, partecipai a una riunione simile, ma allora stavamo cercando di mantenere in vita un malato terminale mentre oggi stiamo accudendo un neonato per farlo crescere». Il moribondo cui si riferisce il Governatore Cappellacci è il vecchio sito di Porto Torres, il piccolo da alimentare è il nuovo polo che farà della Sardegna il fiore all'occhiello della chimica verde. «Sono ottimista - spiega - ma vigileremo perché l'investimento tuteli l'occupazione e non trascuri l'aspetto delle bonifiche».
SINDACATI A giugno verrebbero chiusi alcuni impianti: lo stop del cracking e degli aromatici e polietilene porterebbe a una prima tranche di Cig. «Registriamo con interesse i progetti - ha detto il segretario generale della Cgil Enzo Costa - ma diciamo che non è possibile fermare gli impianti prima di aver costruito i nuovi. In quel sito lavorano più di mille lavoratori, fra i diretti e l'indotto, e nessuno dovrà perdere il posto». Sulle bonifiche si chiedono «chiarezza e tempi certi». Anche Filctem mostra attenzione verso le innovazioni di settore «a patto che non rappresentino il superamento delle produzioni attuali che deriverebbero dalla chiusura del cracking». Frena Mario Crò (Uilcem): «Mi spaventa tutto questo ottimismo. Preferisco la prudenza fino a quando non diranno esattamente come funziona questa chimica verde. Non vedo certezze neppure in questa nuova newco». La Cisl sarda plaude al piano ma chiede a Regione, Governo ed enti locali il livello massimo di chiarezza sul progetto. Cappellacci ha già garantito che ci sarà.

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