Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

«La sentenza non ci riguarda l’accordo resta valido»

07/03/2011

COIMPRESA

CAGLIARI. Sarà proprio il piano paesaggistico a consentire a Nuova Iniziative Coimpresa di andare avanti col progetto di edificazione del colle di Tuvixeddu. Secondo la società - che nei giorni scorsi ha trasmesso una nota alla Nuova Sardegna, di cui è già stata pubblicata una sintesi - la sentenza del Consiglio di Stato non incide «in alcun modo sulle opere previste dall’accordo di programma né tanto meno su quelle che la Nuova Iniziative Coimpresa ha attualmente in esecuzione». La sentenza «ha semplicemente dichiarato legittima la perimetrazione originariamente prevista dal piano paesaggistico regionale su un’ampia porzione della città (120 ettari circa), che ripete quella del vincolo paesaggistico del 1997. Tale sentenza non ha riguardato, né poteva riguardare, in quanto non oggetto dell’appello, il rapporto fra tale perimetrazione e il progetto di riqualificazione urbana, meno che mai ha affermato che tale perimetrazione interferisca con l’esecuzione delle opere previste», che al contrario «sono consentite proprio dalle norme tecniche di attuazione del Ppr». L’intervento in questione, sostiene Coimpresa, ricade infatti «nel regime transitorio previsto dall’articolo 15 delle norme tecniche di attuazione del Ppr che consente di realizzare gli interventi approvati e con convenzione efficace alla data di adozione del piano paesaggistico regionale». Quindi per Coimpresa l’accordo resterebbe valido malgrado il ripristino dei vincoli regionali, ora avallati dai giudici amministrativi.
 Nuova Iniziative Coimpresa sottolinea che il Tar, con la sentenza «adesso annullata dal Consiglio di Stato solo per la parte impugnata dalla Regione, cioè quella relativa alla perimetrazione cartografica dell’area Tuvixeddu-Tuvumannu», aveva ritenuto «(in un capo della sentenza che la Regione non ha impugnato) che il Ppr “non si occupa degli accordi di programma”...“gli stessi seguono la disciplina che è loro propria a livello statale o regionale e, sul punto, niente viene modificato o regolamentato transitoriamente (dal Ppr): in effetti tali accordi, se sfociati in una disciplina urbanistica attuativa, sono fonte di vantaggi consolidati”».
 Per Coimpresa quindi non è cambiato nulla e sembra restare inalterata anche la richiesta di risarcimento rivolta dai legali del gruppo Cualbu al collegio arbitrale per i danni arrecati dalla Regione con le azioni giudiziarie intraprese ai tempi dell’amministrazione Soru.

Chiavi di questa notizia: Tuvixeddu