Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Rifiuti ad Assemini, rivolta dei sindaci: «Intervenga il Tar»

04/03/2011

autore: IVAN FONNESU

Villacidro Consiglio provinciale

«I comuni del Medio Campidano sono stati trattati dalla Regione come innamorati fastidiosi liquidati con un sms». La metafora, riportata dal capogruppo del Pd in consiglio provinciale Carlo Tomasi, riassume il malumore dei sindaci del Medio Campidano, convenuti ieri pomeriggio al Consiglio provinciale, dov'è approdata la vertenza rifiuti, esplosa dopo l'ordine dell'assessorato regionale all'Ambiente di conferire i rifiuti nel termovalorizzatore di Machiareddu.
Tutti concordi sulla necessità di sospendere il provvedimento e portare avanti, secondo modalità diverse, il ricorso al Tar, inoltrato alcuni giorni fa e a cui il parlamentare Siro Marrocu chiede che si faccia carico anche la Provincia. L'unica eccezione sembra essere quella del consigliere dell' Udc, Nicola Cau. «L'aumento delle tariffe paventato a seguito dell'applicazione del provvedimento», dice il consigliere, «probabilmente non ci sarà: la Regione riserverebbe una premialità al territorio che livellerebbe gli eventuali aumenti dovuti al trasporto dei rifiuti al Cacip».
Piovono critiche sull'operato della Provincia, «colpevole», dice il sindaco di Sardara, Giorgio Zucca, «di non essersi prodigata contro il piano regionale, tra l'altro mai approvato in Consiglio regionale». La risposta dell'assessore provinciale De Fanti: «Questo provvedimento è arrivato come un fulmine a ciel sereno e noi faremo la nostra parte».
Si invoca la necessità di mettere mano a un nuovo piano regionale sui rifiuti, «condiviso da tutte le parti in causa», sottolinea il sindaco di Samassi. Rimane il problema dei presunti aumenti, nel caso il provvedimento diventasse attivo. «I cittadini sono già esasperati per i costi odierni della tariffa», puntualizza Franco Atzori, sindaco di Arbus. «I sangavinesi», aggiunge Paolo Onnis, assessore all'Ambiente del paese della fonderia, «si sono già ritrovati quest'anno un aumento in bolletta del 20 per cento».
Luciano Cau, sindaco di Furtei: «Questo per dimostrare che, nonostante la virtuosità dei nostri cittadini nell'effettuare una raccolta che prometteva degli sconti, la Villaservice non sta applicando una tariffa bassissima». La preoccupazione rimane per i lavoratori della Villaservice: attraverso il loro rappresentante, Raimondo Mameli, promettono battaglia contro un provvedimento che potrebbe portare a licenziamenti.

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