Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Sigilli a due discariche in zona industriale e nelle campagne di Usini

04/03/2011

Blitz della Guardia di Finanza nel terreno occupato da una famiglia serba: 500 tonnellate di rifiuti

SASSARI. Cinquecento tonnellate di rifiuti speciali, potenzialmente nocivi, accatastati in due terreni nelle campagne di Sassari e di Usini. La Finanza ha scoperto e sequestrato altre due discariche abusive. È successo nei giorni scorsi, durante una operazione organizzata dalle Fiamme Gialle per preservare un territorio che paga un prezzo troppo alto alla inciviltà di chi si ostina a non rispettare l’ambiente. Gli uomini della compagnia sassarese sono intervenuti in due terreni dove era stato accatastato di tutto.
 Agli agenti è bastato guardarsi intorno per rendersi conto che tutto quel materiale era stato ammucchiato senza alcuna autorizzazione. Dopo gli accertamenti di rito, i presunti responsabili delle violazioni norme ambientali sono stati denunciati alla Procura della Repubblica che adesso procederà penalmente nei loro confronti. In attesa delle sanzioni, i presunti responsabili dovranno bonificare, ovviamente a proprie spese, le aree in questione dopo aver correttamente smaltito i rifiuti.
 La prima discarica abusiva è stata scoperta dagli uomini della compagnia sassarese in viale Porto Torres, nella periferia cittadina. L’area ha una estensione di oltre tre ettari. Stando ai primi accertamenti, il terreno è occupato stabilmente da una famiglia di origine serba che sarebbe anche responsabile dell’accumulo incontrollato dei rifiuti. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato eternit, vecchie automobili, accumulatori di energia, batterie. E poi: pneumatici, elettrodomestici arrugginiti, scarti di cantiere.
 La seconda operazione è stata eseguita nelle campagne di Usini, a poche centinaia di metri dal centro abitato. La Guardia di Finanza è intervenuta in un terreno che risulta essere nella disponibilità di una impresa specializzata nella lavorazione dell’olio di sansa di oliva e degli scarti della lavorazione di altri prodotti agricoli.
 Nel terreno di Usini sono stati individuati oltre cinquecento metri cubi di rifiuti quali materiali ferrosi, carcasse di veicoli industriali e una notevole quantità di oli esausti. Anche in questo secondo caso sono scattati il sequestro del terreno e la denuncia dei presunti responsabili.

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