Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Sindaci e Provincia contro Oppi
04/03/2011
autore: Luciano Onnis
«Ci opporremo comunque al trasferimento del rifiuto secco al Cacip»
VILLACIDRO. La rivolta del Medio Campidano per i rifiuti scippati dall’assessorato regionale dell’Ambiente all’impianto di trattamento del Consorzio industriale di Villacidro per essere dirottati al Cacip di Macchiareddu, si istituzionalizza. Ieri pomeriggio il Consiglio provinciale e i 28 consigli comunali si sono riuniti in seduta congiunta e aperta alle forze politiche e sindacali, per ufficializzare la disobbedienza civile all’imposizione di conferire il secco nel termovalorizzatore del Casic.
In ballo ci sono consistenti aumenti alle tasse comunali sui rifiuti a carico dei cittadini e i 41 posti di lavoro della Villaservice srl, società partecipata dai Comuni che gestisce l’impianto consortile di Villacidro. Il fuoco incrociato bipartisan contro l’assessore Oppi, che già giorni addietro a Guspini era stato pesantemente accusato da una decina di sindaci, si è ripetuto ad alzo zero ieri davanti a una folta platea e ai consigli comunali e provinciale riuniti congiuntamente a Villacidro. Negli interventi degli amministratori locali si è sentito di tutto e di più, con concetti e valutazioni più o meno fotocopia: il provvedimento dell’assessorato regionale non sarà accettato, non può essere tollerato che il Medio Campidano tappi il buco di 4 milioni nei conti del Casic-Casip, facendo pagare ai propri cittadini con un aggravio delle tasse.
Dopo il fuoco alle polveri dell’assessore provinciale dell’Ambiente Giuseppe De Fanti con una breve introduzione, si sono scatenati i sindaci. Ha aperto il sindaco di Sardara Giorgio Zucca che ha denunciato il suo malessere di amministratore davanti ai propri cittadini che dovranno pagare tasse più esose, seguito da Ennio cabiddu (Sardara), Ennio Cabiddu (Samassi) che ha manifestato la necessità che il piano regionale dei rifiuti venga riduscusso con il coinvolgimento dei Comuni. Franco Atzori (Arbus) ha parlato di territorio offeso, bistrattato e indifeso, per Paolo Onnis, assessore all’Agricoltura di San Gavino si tratta di «una decisione calata dall’alto che graverà sui cittadini e sull’occupazione nel nostro territorio». Luca Becciu, sindaco di Serrenti, ha allargato il fronte e ricordato che il Medio campidano sta vivendo due situazioni capestro: i rifiuti e le bollette pazze agli agricoltori. Durissimo il primo cittadino di Furtei, Luciano Cau, che ha alzato ulteriormente il tiro contro Oppi: «Già nel primo incontro con una delegazione di sindaci ci ha presi in giro dicendo che è stato un suo funzionario a prendere il provvedimento di chiusura dell’impianto di Villacidro. Un insulto alla nostra intelligenza».
In serata si è saputo di una convocazione dell’assessore Oppi per il 7 marzo per i presidenti delle Province del Medio campidano e Carbonia-Iglesias, per il commissario straordinario del Comune di Iglesias e per i sindaci di Gonnesa, Sanluri e Villacidro.
Chiavi di questa notizia: Rifiuti