Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
A rischio il Piano casa, decide la Consulta
04/03/2011
Cittadino di Oristano applica la nuova norma in deroga al Puc e viene denunciato per abusivismo dalla polizia comunale
La Sinistra: «Cosa succede a fidarsi di Cappellacci». Rassu: «Rimango tranquillo»
CAGLIARI. Il Piano casa varato dalla Regione rischia di essere bocciato dalla Corte costituzionale nella parte in cui deroga i piani urbanistici comunali per gli ampliamenti delle abitazioni. Denuncia del gruppo di Sinistra dopo un’udienza nel tribunale di Oristano.
La questione di legittimità è stata sollevata in via incidentale dal Tribunale di Oristano che ha avviato un procedimento penale contro un cittadino che, avvalendosi della legge regionale, ha iniziato i lavori per l’ampliamento di un appartamento. Il tutto, secondo la polizia municipale, in violazione del Puc e delle procedure previste dalla pianificazione urbanistica.
La questione è stata ripresa ieri in una conferenza stampa dai consiglieri regionali di opposizione Luciano Uras, Carlo Sechi e Claudia Zuncheddu, tutti del gruppo di Sinistra. «Un cittadino che si è fidato di Cappellacci e della normativa approvata dalla maggioranza di centrodestra - ha detto Uras - rischia di diventare un pregiudicato e tutti quelli che hanno fatto i lavori potrebbero essere abusivi e penalmente punibili». «La maggioranza - ha detto Sechi - è stata annebbiata dall’idea che lo strumento regionale potesse superare lo strumento di pianificazione comunale. E i Comuni non hanno adeguato i Puc perchè occorre garantire i servizi e gli standard». E’ la «concretizzazione del disagio che questa giunta ha creato ai cittadini - ha sottolineato Claudia Zuncheddu - senza contemplare il recupero dell’esistente».
Al gruppo di Sinistra ha replicato l’assessore regionale all’Urbanistica, Nicola Rassu, secondo il quale «il Piano casa è pienamente in vigore. Siamo certi del corretto operare della giunta e del Consiglio e aspettiamo con serenità il responso della Corte». Rassu ha spiegato che «la Regione non ha mai inteso sostituirsi ai Comuni o espropriali delle loro prerogative». Quanto al rischio per i cittadini di essere accusati di abusivismo, Rassu ha osservato: «Nessuna prova esiste fin tanto che la Corte non emetterà il suo verdetto. La Regione inoltre gode in materia urbanistica ed edilizia di competenza esclusiva, in forza dell’articolo 3 dello Statuto, e la legge 4 del 2009 è perfettamente coerente con l’intesa istituzionale sottoscritta con il Governo e con tutte le leggi sul Piano Casa emanate dalle altre regioni italiane».
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