Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Uranio, oggi è il giorno della verità

03/03/2011

autore: PAOLO CARTA

Quirra. L'operazione sarà eseguita dagli esperti nel bunker dell'Università di Cagliari
Verranno aperte le cassette radioattive trovate nella base

Oggi è il giorno della verità. Nel laboratorio bunker della facoltà di Fisica di Cagliari verranno aperte le quindici cassette risultate radioattive agli strumenti in possesso dei Vigili del fuoco di Nuoro durante un'accurata ispezione nel poligono militare di Perdasdefogu e Quirra. Si trovavano in locali ritenuti non idonei dalla procura di Lanusei che indaga sul rapporto tra guerre simulata e alta incidenza dei tumori nella zona.
Dieci casse conterrebbero vecchi metal detector con il quadrante radioattivo che erano stati dimenticati in un magazzino, un contenitore custodirebbe attrezzatura varia mentre quattro casse, stando alle etichette, contengono uranio 238, trizio e altri isotopi sconosciuti.
LA SMENTITA. Secondo l'Aeronautica militare non si tratta di armi all'uranio impoverito, ma di valvole di radar, capaci comunque di far registrare valori di radioattività cinque volte superiori alla media. In base ad alcuni documenti sequestrati a Pisa, nel Sisam, il Centro studi militari, il materiale radioattivo avrebbe dovuto essere smaltito diversi anni fa e invece è rimasto custodito, secondo gli inquirenti, in locali inidonei, senza alcuna protezione e dove si sono ammalati di linfoma due magazzinieri.
NEL BUNKER. Spetterà oggi al professor Paolo Randaccio, docente di fisica nucleare dell'Università di Cagliari, aprire con tutte le cautele le case radioattive, verificare quel che contengono e fornire al magistrato inquirente, il procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi, una relazione dettagliata sull'eventuale pericolosità di quanto rinvenuto senza custodia all'interno di un magazzino di Quirra.
L'INCHIESTA. Si tratta di una tappa fondamentale dell'inchiesta che indaga comunque a 360 gradi su quel che accade tra Perdasdefogu e Quirra dal punto di vista ambientale. Ricercatori dell'Enea cercheranno di capire se esistono pericoli gravi per i pastori che vivono a stretto contatto con la base e che si sono ammalati di leucemia con incidenze altissime, stando a una relazione stilata dai veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei: dieci pastori sui diciotto che gravitano in un raggio di 2.7 chilometri dalla base avrebbero contratto la leucemia. E in quegli stessi ovili sarebbero nati nello stesso periodo agnelli con sei zampe. senza bocca e occhi, sventrati.
LE LEUCEMIE. Proprio partendo da questi dati di fatto, capaci di confermare l'allarme dei gruppi pacifisti e anti-militaristi, la magistratura ha aperto un fascicolo per omicidio plurimo, disastro ambientale, porto e detenzione di armi illegali.
I primi atti del'indagine hanno permesso di trovare all'interno del poligono di Perdasdefogu e Quirra una discarica di vecchi carri armati, parti di missile e radio bersagli nascosti dietro i cespugli. Sotto terra gli stessi ufficiali dell'Aeronautica hanno ritrovato armi provate a Quirra dai tedeschi negli anni Sessanta, nascoste da chissà qualche tempo. E un peschereccio cagliaritano ha rinvenuto nel fondale attorno all'isolotto di Quirra un missile da tre quintali inesploso, che è stato fatto brillare dagli artificieri.
A PISA. Ma una parte importante dell'inchiesta giudiziaria sul poligono di Quirra riguarda documenti sequestrati dalla Squadra mobile di Nuoro a Pisa, nella sede del Cisam, il centro sperimentale militare. Documentazione sui radar del poligono, sospettati di emissioni superiori alla norma, regolamenti per lo smaltimento delle scorie radioattive presenti nelle valvole dei radar e nelle parti dei missili utilizzati a Quirra.
Del caso Quirra se ne parlerà anche in Consiglio regionale dopo la mozione firmata da Claudia Zuncheddu e dalla sinistra.

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