Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

I sindaci della Gallura costiera in ansia: servono interventi immediati

02/03/2011

autore: Se. Lu.

LA MAREA NERA

ARZACHENA. Le speranze dei comuni della Gallura raggiunti dal catrame è che la riunione del comitato regionale per la marea nera convocata per oggi sia più concreta della scorsa settimana. La lista dei sindaci invitati a partecipare si allunga. Ai primi cittadini di Santa Teresa, Stefano Pisciottu, e Aglientu Gabriela Battino, usciti delusi dall’ultimo vertice cagliaritano, si aggiunge anche Piero Filigheddu, che conquista di diritto un posto al tavolo regionale. La spiaggia di Cala Battistoni, nel cuore del borgo di Baja Sardinia, lo scorso week end è stata sporcata dal catrame. Dal lido gli operai della Geseco e le guardie ecozoofile hanno raccolto una quarantina di chili di medagliette di catrame. Più complicato intervenire per pulire le scogliere. La Provincia ha costituito l’unità di crisi. Già da ieri gli operai della società Verde Vita dovevano essere al lavoro per le prime bonifiche. Le condizioni del tempo hanno impedito però gli interventi sulle rocce. Nel vertice di oggi del comitato presieduto da Oscar Serci dovrebbe essere esaminato il piano di caratterizzazione della E.On, il colosso tedesco proprietario della centrale di Fiume Santo da cui a metà gennaio sono fuoriusciti 50 mila litri di olio combustibile. Le tracce dello sversamento in mare sono l’incubo dei comuni galluresi.
 Da Monte Russu a Capo Testa e ora anche a Baja Sardinia e Cannigione ci sono chilometri di costa che attendono di essere smacchiate. Le idropulitrici, il cui arrivo era stato annunciato quasi un mese fa, possono essere autorizzate solo dopo l’approvazione del piano di caratterizzazione. Per la Gallura che vive di turismo e che nelle spiagge e nelle scogliere ha la principale fonte di ricchezza l’imperativo è fare presto. Mancano pochi mesi all’apertura della stagione delle vacanze e gli operatori hanno bisogno di certezze.

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