Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Provincia unanime contro Oppi «I nostri rifiuti vanno trattati qui e non trasferiti al Cacip»

01/03/2011

autore: Luciano Onnis

Polemica assemblea dei sindaci del Medio-Campidano contrari alla scelta della Regione di inviare a Macchiareddu il secco

GUSPINI. «I rifiuti sono nostri e guai a chi ce li tocca»: dai sindaci del Medio Campidano un avviso chiaro alla Regione. Non si tocca pertanto l’impianto di smaltimento del Consorzio industriale di Villacidro, dove conferiscono i 28 comuni della provincia. Contro la chiusura della discarica, decretata dall’assessore regionale dell’Ambiente Oppi con conseguente trasporto dei rifiuti mediocampidanesi nel termovalorizzatore del Casic di Maccchiareddu, sarà disobbedienza civile.
 L’assessore Oppi è finito nel mirino dei sindaci che ieri pomeriggio, riuniti nell’aula consiliare di Guspini, hanno deciso la lotta dura contro un provvedimento che incide pesantemente sulle tasche dei contribuenti. Azioni legali, marcia su Cagliari e sit-in alla Regione, in tanti hanno anche prospettato la possibilità di consegnare le fasce tricolori a Cappellacci per chiedergli di andare lui e la sua Giunta ad amministrare i comuni del Medio Campidano e annunciare che la tassa sui rifiuti aumenterà per fare un favore al Cacip.
 In particolare è l’assessore Oppi ad avere contro i sindaci. Un coro si è levato bipartizan: «Ci deve spiegare perchè ha preso questo provvedimento per la discarica del Medio Campidano (e non ci venga a dire che la decisione è del funzionario Roberto Pisu perchè non ci crede nessuno), mentre per il Sulcis-Iglesiente, suo collegio elettorale, ha rimandato tutto al primo luglio. Ovvero, a dopo le elezioni amministrative di maggio. Chissà perchè».
 «Ci siamo trovati davanti a un provvedimento calato dall’alto senza che nessuno abbia consultato la Provincia e i sindaci - ha attaccato l’assessore provinciale dell’Ambiente, Giuseppe De Fanti - rivendichiamo l’apertura di un tavolo di discussione». Per Rossella Pinna (PD), sindaco di Guspini, «dobbiamo dare un segnale chiaro alla Regione di disobbedienza civile, è giunto il momento di alzare la voce contro questo attacco al nostro territorio, peraltro fra i più virtuosi in Italia per la raccolta differenziata». E poi ancora: «La Villaservice, società pubblica partecipata dai Comuni che gestisce l’impianto di Villacidro, non è una scatola vuota: dentro ci sono più di 40 posti di lavoro».
 Anche dai sindaci del centrodestra pesanti critiche alla Regione e all’assessore Oppi. «Mi trovo in situazione disagio - ha affermato il sindaco di Sardara Giorgio Zucca - sono a fine mandato e non voglio lasciare il paese con questa beffa dell’aumento della tassa sui rifiuti. Dimettiamoci in massa». Non meno severo Franco Atzori, sindaco di Arbus: «Imposizione scandalosa e scorretta calata dall’alto, non passerà». Stesse considerazioni e una chiamata alle armi anche da parte dei sindaci di Gonnosfanadiga (Nino Zanda), Samassi (Ennio Cabiddu), Serramanna (Alessandro Marongiu), Serrenti (Luca Becciu), San Gavino (Gianni Cruccu), Sanluri (Sandro Collu) e Villacidro (Giannina Orrù. Giovedì a Villacidro è stata convocata una seduta consiliare congiunta di Provincia e Comuni.

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