01/03/2011
ROMA. Una mozione sulle bonifiche industriali: a illustrarla, ieri pomeriggio alla Camera, è stato il deputato del Pd Guido Melis. Che si è soffermato a lungo sul caso di Porto Torres. Dove, ha spiegato, «la Syndial, società del gruppo Eni, ha contratto l’obbligo di realizzare la bonifica, con un investimento di 530 milioni e un programma di 13 interventi in 7/10 anni. Tuttavia, vive preoccupazioni desta un misterioso documento che sarebbe stato firmato al ministero dell’Ambiente». Nell’accordo, che mirerebbe a porre al riparo l’Eni da sentenze onerose per danni ambientali, «l’Eni quantifica in 600 milioni gli investimenti a carattere ambientale nel piano industriale 2011-2014 (per tutti i siti a livello nazionale); ribadisce l’impegno alla realizzazione di bonifiche nelle aree di sua proprietà per 1.250 milioni e si rende disponibile al versamento di 450 milioni di contributo per gli interventi di bonifica delle aree di proprietà pubblica esterne alle aree di proprietà Eni e delle controllate. Appare chiaro - ha sottolineato il deputato Pd - che si tratta di cifre largamente al di sotto di quelle che sarebbero le entità reali dei risarcimenti per i danni provocati, anche nella sola zona di Porto Torres».Chiavi di questa notizia: Inquinamento