Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Usala: «Ricerche ancora da approfondire»
01/03/2011
autore: V. G.
REGISTRO TUMORI
NUORO. «Dai nostri dati sui tumori non ci risultano anomalie nella zona di Perdasdefogu. Occorrono, però, nuovi studi, e non bisogna comunque trascurare tutte le segnalazioni che arrivano anche da altre aree, come quella di Villaputzu. Per questo, adesso, insieme alla Provincia Ogliastra che sta chiedendo la collaborazione di Cagliari, faremo un esame più approfondito in quelle località: una vera analisi epidemiologica. Ma non bisogna fare allarmismi, né in un senso, né nell’altro». Mario Usala è un medico nuorese che ragiona con numeri alla mano, studi scientifici alle spalle, e il sottile orgoglio di essere riuscito a mettere su, 5 anni fa, grazie all’apporto di tanti e alla volontà dell’Asl 3 di Nuoro, il secondo registro dei tumori in Sardegna, dopo quello di Sassari. Un registro riconosciuto a livello nazionale, e inserito in una rete italiana.
Il neonato circolo Idv della salute, presieduto dall’avvocato Francesca Pira con il segretario nonché dirigente del partito Gianni Salis, hanno invitato ieri pomeriggio Mario Usala a un dibattito pubblico sul caso Quirra e lui ha risposto a modo suo: tirando numeri e statistiche. E spazzando il campo da un mucchio di dubbi in materia tumori e analisi. Il medico lo dice in maniera gentile, ma lo dice, che «i dati che si fanno in questi giorni, attorno al caso Quirra, spesso non sono controllati e molto confusi».
E ne spiega il motivo. «Il fatto è che - precisa - prima di studiare il nesso di causalità bisogna avere elementi precisi. E questi, al momento, mancano, almeno in parte». Lo stesso registro dei tumori dell’Asl, del quale Usala è responsabile, sinora ha analizzato i dati dei tumori per il triennio 2003-2005, nei 100 comuni di competenza, che si spingono sino a Perdasdefogu, Ulassai, Jerzu. «Questi dati - spiega il medico - evidenziano una percentuale di tumori nella norma, e riguardano la popolazione residente, anche nel caso che vada a curarsi in altri territori. Adesso stiamo studiando il triennio dal 2006 al 2008. Per analizzare l’incidenza ogni dodici mesi, ci vogliono tre anni di lavoro». Il compito, insomma, è arduo ma Usala non si tira indietro. «Dobbiamo esaminare la questione in tutta la sua complessità - spiega - Per questo, dopo la richiesta della Provincia Ogliastra, abbiamo deciso di approfondire le ricerche su Perdas, Tertenia, Ulassai e Jerzu. Certo è che ogni provincia dovrebbe dotarsi di un proprio registro dei tumori».
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