Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Parlamentari nella base: «Test sospesi»

01/03/2011

autore: GIANCARLO BULLA

Gli ennesimi allarmi stanno suscitando una valanga di reazioni politiche

PERDASDEFOGU. Il senatore pd Francesco Ferrante, componente della commissione sull’uranio impoverito, ha svolto un sopralluogo nel poligono. L’accompagnavano la compagna di partito Amalia Schirru, deputata, e il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana. I tre sono stati ricevuti dal comandante, generale Sanzio Bonotto e dai suoi più stretti collaboratori. Ferrante ha dichiarato di essere rimasto molto impressionato dall’estensione del Pisq: «Le servitù militari costituiscono un gravame esagerato: parte del territorio va restituito e utilizzato per scopi civili. Ho avuto modo di constatare che c’è difformità tra quanto sostengono i vertici militari sulle esercitazioni nel rispetto dei disciplinari e i dati inquietanti di questi giorni». «Ho avuto conferma che dopo il sequestro dei bersagli i test sul Monte Cardiga di fatto sono sospesi - ha proseguito -. Il generale mi ha riferito che è stata annullata l’esercitazione che si sarebbe dovuta tenere nell’ultima decade del mese. È necessario approfittare della sospensione per mettere in campo tutte le procedure per rassicurare. Al primo posto viene la salute, poi il resto».
 Secondo Amalia Schirru devono essere approfondite le analisi ambientali: «Presenterò una interrogazione chiedendo che siano stabilite regole più stringenti per la sicurezza e che venga evitato il pascolo brado nelle aree dove avvengono le esercitazioni».
 Sul caso Quirra, intanto, molte altre reazioni. Federico Palomba (Idv): «Il silenzio del governo non è più tollerabile». Il compagno di partito Stefano Pedica, in un’interrogazione, chiede se le forze armate italiane facciano uso di uranio impoverito. Il segretario regionale della Cgil, Enzo Costa: «Urgente la sospensione di ogni attività nel poligono». Antonio Satta (Upc): «Occorre fare chiarezza subito». La deputata del Pd Caterina Pes: «La procura di Lanusei sta coraggiosamente scoperchiando un verminaio». L’Anavafaf, l’associazione per l’assistenza alle vittime arruolate nelle forze armate e famiglie dei caduti, chiede al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, di visitare la base. E il suo presidente, Falco Accame, ricorda: «Se c’è materiale radiante nel Salto, c’è da chiedersi come questa situazione sia stata possibile nonostante i controlli sanitari previsti sin dal 1995».

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