Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Legambiente e Pd: stop alle esercitazioni
01/03/2011
La visita guidata all'interno del poligono di Perdasdefogu-Quirra non ha fugato i dubbi dei parlamentari del Pd Francesco Ferrante (componente della commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito) e Amalia Schirru, né tantomeno quelli di Vincenzo Tiana, presidente regionale di Legambiente. Nell'incontro di ieri, i vertici militari hanno illustrato le attività della base. «Test di missili e spari, secondo protocolli di sicurezza stabiliti nel 2008», ha spiegato il generale Bonotto. Al termine Ferrante e Schirru hanno chiesto «la sospensione delle attività per far chiarezza sull'alto numero dei malati tra soldati e civili nella zona». Dello stesso parere Legambiente.
Concetti ribaditi poi durante un convegno a Cagliari. «C'è la necessità di un monitoraggio ambientale affidato al ministero dell' Ambiente, non alla Nato», osservano i due esponenti del Pd, «e di una indagine epidemiologia, a poligono spento. È vero che il sequestro dei bersagli imposto dalla Procura di Lanusei ha limitato le esercitazioni e che oggi c'è una moratoria di fatto, visto che si può sparare solo con pistole, fucili o mitragliatrici, ma è anche vero che in tutti questi anni chiunque ha affittato il poligono senza controlli, limitandosi a fornire un'autocertificazione dell'attività svolte nella base. Un limite che dovrà essere colmato con una nuova legge». Amalia Schirru comunque non si dichiara pentita della richiesta di un anno fa di allargare la base di Perdasdefogu per realizzare una pista da mettere a disposizione delle sperimentazioni di aerei senza pilota.
«Il ritrovamento effettuato dalla Procura di Lanusei, che sta meritoriamente scoperchiando un verminaio, è sconcertante», afferma invece la deputata del Pd Caterina Pes. Appoggio alla magistratura anche da Federico Palomba, senatore dell'Italia dei Valori, che domani presenterà un'interrogazione sull'inquinamento a Quirra. Per Antonio Salta (Upc) «un problema per troppo tempo sottovalutato».
A chiedere la sospensione delle attività nella base è anche il segretario della Cgil Enzo Costa, contrario «all'occupazione militare dell'Isola. Uno sviluppo diverso è possibile, occorre iniziare a parlare di riconversione: non è più accettabile tollerare che ci siano aree dell'isola impermeabili a qualsiasi controllo».
Chiavi di questa notizia: Inquinamento