Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
La marea nera è arrivata a Baja Sardinia
28/02/2011
autore: SERENA LULLIA
Catrame anche a Cannigione, intervengono i tecnici della Provincia
BAJA SARDINIA. Gocce di catrame come piccole ferite sulla spiaggia di Cala Battistoni. Tante monetine nere che la mareggiata ha adagiato tra i granelli. Arzachena scopre che i suoi gioielli di sabbia sono in pericolo. Per la città della Costa Smeralda è il secondo giorno di emergenza.
È ormai certo che i doni del mare siano figli del petrolio finito in mare a Porto Torres, dalla centrale E.On. Le segnalazioni dalle spiagge non arrivano solo da Baja Sardinia. Ci sono tracce di catrame anche nel vicino borgo di Cannigione. Ma ciò che preoccupa di più il sindaco Piero Filigheddu sono le scogliere macchiate dal catrame. Sabato è partita la segnalazione al comitato regionale per la marea nera. Questa mattina i tecnici della Provincia con le squadre della Protezione Civile verificheranno lo stato di salute delle coste. Impossibile, almeno per ore, fare un monitoraggio preciso delle scogliere. Il forte vento impedisce alle imabarcazioni di uscire. Ieri il primo cittadino era di nuovo a Baja Sardina. «Le nostre squadre hanno raccolto altri sacchetti di catrame da Cala Battistoni - spiega Filigheddu -. Ma ciò che ci preoccupa non è il materiale apiaggiato. Sulla sabbia possiamo intervenire. Per le scogliere macchiate serve un intervento diverso. La Provincia eseguirà il primo sopralluogo domani. È importante capire subito quanto sia esteso il problema. E soprattutto bisogna fare presto». Solo pochi giorni fa la Regione aveva dichiarato la fine dell’emergenza legata allo sversamento in mare di 50 mila litri di olio combustibile dalla centrale E.On. È evidente invece che la macchia di olio dichiarata scomparsa sia in viaggio tra le onde della Gallura.
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