Rassegna Stampa
Testata: Il Giornale di Sardegna

Molentargius rischia la chiusura. Soru promette: troveremo i fondi

14/02/2008

autore: Alessandra Loche

Il presidente dell'Ente: «Se entro un mese non ci sono i soldi per la gestione ridiamo le chiavi»

CAGLIARI. Altro che giorno di festa per il parco di Molentargius: il passaggio delle Saline nelle mani della Regione è stato offuscato da nubi di polemiche. Per la bocciatur a dei fi nanziamenti all 'Ente di gestione. E per la cessione - allo Stato - di altri immobili in cambio di alcuni all' interno delle Saline. In somma, sul terreno di Molentargius il governatore è finito nel mirino dell'Ente parco, e dell'opposizione in Consiglio.
L' ULTIMATUM del presidente del parco, Gigi Ru ggeri, è stato lancia to subito, alla notizia dei mancati finanziamenti: «Se tra un mese non si trover anno i fondi il parco chiuderà. Non è una minaccia, ma la realtà. Il finanziamento serve per la sopravvivenza del parco». Quanto serve? Circa 1milione 400mila euro per la gestione ordinaria. Senza, è impossibile anche ipotizzare la realizzazione dei numerosi progetti che l' Ente aveva programmato. «Se non siamo nelle condizioni di operare - ha proseguito Ru ggeri - presenteremo le dimissioni e riconsegneremo le chia vi del  parco». Non meno duro, il commento sul risulta to del voto per l'emendamento in finanziaria: «È stato un atto sceller ato, la logica del bene comune è stata sacrif icata per le faide di bottega ». In somma, senza i nuovi fondi si rischia anche «di sprecare i 110mililardi - ha ribadito il presidente del parco - già spesi per realizzare il compendio. Non avrebbe senso trasferire al parco gli edifici dello Stato se vengono a mancare le risorse per far funzionare l'area». Il presidente della Regione ha voluto però tranquillizzare subito gli animi sul futuro dell'Ente parco: «T roveremo le risorse nel bilancio regionale». La pidario, il governatore ha chiuso - per il momento - la questione dei mancati finanziamenti all'Ente che gestisce il compendio. Gl i attacchi, però, non si fermano alla sola questione economica. Dai banchi del centrodestra è stato puntato l' indice per la scelta - nonostante il passaggio dei beni delle Saline potesse essere gratuito - di cedere allo Stato, in cambio, alcuni immobili di proprie tà della Regione.
ANCHE LA SEDE dell'assessorato ai trasporti, secondo le informazioni ra ccolte da Rober to Capelli dell'U dc, e primo firmatario della mozione, risulta tra gli immobili che sar anno utilizzati dallo Stato. Un a strut tur a «che ha un valore al di sopra dei 10milioni di euro». In oltre, Capelli non ha nascosto lo stupore per la decisione di rinunciare al dirit to di ottenere i beni gratuitamente. La replica del governatore è arriv ata subito: «L a Regione ha il dirit to ad avere a titolo gratuito tutti i beni non utilizza ti dallo Stato, ma non ha alcun dirit to su quelli ancora in uso governa tivo». Ha quindi precisa to ancora: «Due strutture, la direzione e un magazzino, sono tuttora utilizza ti dall’amminis trazione dei Monopoli di Stato che ha accettato di fare uno scambio» .
AL DI LÀ DELLE POLEMICHE che, è probabile, proseguir anno ancora, un primo dato positivo è stata la firma - che chiude il contenzioso inizia to nel 2002 - per il tr asferimento dei beni delle Saline dallo Stato alla Regione. Un a lunga attesa, conclusa solo ieri con la firma ufficiale. Nelle mani della Regione anche i beni in uso governativo, occupati dal personale dei Monopoli di Stato tra cui il vecchio edificio della direzione che era usato come deposito per i “gratta e vinci”. I b eni che sono stati acquisiti contano quasi trenta edifici, tra cui un teatro, una chiesetta e altre strutture direzionali, residenziali eindus triali. Nel complesso, con la cessione, la Regione ha preso possesso di oltre 1000ettari di territorio, di cui circa 800 sono specchi d'acqua. Dove nidif icano alc une impor tanti specie protette

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