Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Discarica pericolosa vicino all'aeroporto, tutti gli appalti al pm
27/02/2011
autore: ANDREA BUSIA
Nel mirino funzionari del G8
Olbia. Il pm Elisa Calligaris vuole vederci chiaro e per questo ha affidato ai carabinieri del Noe il compito di approfondire il caso della discarica abusiva, e pericolosa, posta sotto sequestro a poca distanza dalle piste dall'aeroporto Costa Smeralda. Nel mirino della Procura della Repubblica c'è soprattutto l'operato della struttura di missione del G8. Nel registro degli indagati è finito Carlo Aurelio Strassil, 63 anni, romano, consulente della Protezione civile, già coinvolto in altre indagini, ad esempio quella che riguarda la realizzazione di un'importante strada in provincia di Pescara. I militari del Noe, nei loro primi rapporti, hanno segnalato una situazione abbastanza complessa che però richiede una verifica sulle scelte operative di Strassil e della struttura di missione. La discarica si trova a due passi dall'aeroporto e, secondo la Procura, è il risultato del mancato rispetto di un capitolato d'appalto. La struttura di missione del G8 aveva infatti ottenuto un finanziamento per la realizzazione della strada di collegamento tra il Costa Smeralda e la statale 199 per Sassari. Nell'ambito di questo importante progetto era stata disposta la bonifica di un sito originariamente occupato dal campo nomadi di Colcò. Il pm Calligaris, sulla base dei rapporti dei carabinieri, ha già verificato l'operato delle società che si sono occupati della prima parte del progetto, l'Ecosarda di Ittiri e il Consorzio 131. Il problema deriva, stando sempre agli elementi acquisiti dal Noe, dal mancato smaltimento di un grosso quantitativo di materiale (eternit, reti metalliche, vecchie roulotte, alcuni camper, rottami di ogni tipo e batterie esauste) lasciato all'interno di un'area di circa un ettaro dopo lo spostamento del campo nomadi. A quanto pare il compito di eliminare la discarica e di smaltire correttamente i rifiuti, anche pericolosi, spettava alla struttura di missione, ma le operazioni di bonifica non sono state completate. I nuovi approfondimenti disposti dalla Procura richiedono anche una verifica sui documenti acquisiti dai militari del Noe: appalti, stati di avanzamento delle opere e la corrispondenza intercorsa tra i vari soggetti che hanno operato a Colcò. Oltre a Strassil è stato infatti chiamato in causa anche un ingegnere. Il tecnico, difeso dall'avvocato Giuseppe Mocci, ha spiegato nel corso di un interrogatorio di essersi occupato del cantiere sino a quando c'era un contatto diretto con la struttura di missione del G8. Una volta smantellato il gruppo di lavoro di La Maddalena, l'ingegnere non ha avuto più la possibilità di confrontarsi e operare per chiudere definitivamente la questione della discarica abusiva.Chiavi di questa notizia: Inquinamento