Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Gocce di catrame anche a Cala Battistoni
27/02/2011
autore: Serena Lullia
Inquinamento. Già avvertiti i carabinieri e il comitato di emergenza. Filigheddu: preoccupazione per le scogliere
La spiaggia di Baja Sardinia si è ricoperta di «monete» nere. L’allarme del sindaco
BAJA SARDINIA. Piccole medaglie nere. Monetine semiliquide color pece che la prepotente mareggiata ha adagiato in modo confuso sulla spiaggia di Cala Battistoni. I regali delle onde sono gocce di catrame.
Il sospetto è che le tracce nere scoperte sulla sabbia argento di Cala Battistoni siano figlie dell’incidente alla centrale E.On di Fiume Santo. Si teme che le medagliette sparse tra i granelli siano residui di quella stessa macchia di olio combustibile che secondo la Regione non esiste più. Solo due giorni fa con il suo solito sorriso rassicurante il governatore Ugo Cappellacci aveva dichiarato la fine dell’emergenza ambientale e l’assenza di qualsiasi traccia di olio combustibile in mare. Un ottimismo che aveva spinto a revocare lo stato di emergenza, ma che non aveva contagiato i sindaci di Santa Teresa e Aglientu, da settimane in attesa che qualcuno smacchi le rocce da Monte Russu a Capo Testa. Se allora il pericolo è passato non si spiegano le gocce di catrame sulla spiaggia di Cala Battistoni e nemmeno le macchie nere sulle scogliere. Immagini gemelle di quelle sui litorali di Santa Teresa e Aglientu. La differenza è tutta nelle dimensioni. Non dobloni fino a 10 centimetri di diametro, ma tante piccole monetine di un nero brillante, di pochi centimetri, sparse in modo disordinato su tutto il lido.
L’allarme a Baja Sardinia scatta alle 7,30. Sul posto arriva subito il sindaco Piero Filigheddu. Immediata la segnalazione ai carabinieri e al Comitato di emergenza per la marea nera. Per tutta la mattina le squadre della Geseco, i barracelli e la Protezione civile raccolgono il catrame dal lido. Ma con prepotenza il mare continua a spargere monetine nere sulla battigia. Impossibile per il momento monitorare le condizioni delle coste a causa del fortissimo vento. La convinzione che Cala Battistoni sia l’unico lido ferito dal catrame dura solo poche ore. Vengono trovate tracce nere anche in una spiaggia di Cannigione. «Ho fatto immediatamente la segnalazione ai carabinieri - dichiara il sindaco Filigheddu - e al comitato per la marea nera. Le dimensioni del catrame sono molto piccole, di qualche centimetro. Possono essere rimosse con facilità dalla sabbia. Ciò che ci preoccupa sono le scogliere. Domani se il tempo sarà buono faremo un giro in barca per capire lo stato di salute delle rocce. Se le scogliere saranno macchiate bisognerà intervenire tempestivamente». La conferma che gli scogli sono già feriti dal catrame arriva già in tarda mattinata. Le tracce nere sono evidenti sulle rocce di Cala Battistoni.
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