Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Rifiuti, la provincia in rivolta

26/02/2011

autore: LUCIANO ONNIS

I sindaci contro la Regione: è in arrivo una stangata per tutti

VILLACIDRO. Il Medio Campidano dichiara guerra all’assessorato regionale Ambiente per la chiusura della discarica consortile di Villacidro. I rifiuti andranno a Macchiareddu, assegnati al Casic.
 Provincia e sindaci del Medio Campidano sono in rivolta, così come i lavoratori della Villaservice srl, gestore dell’impianto di smaltimento Consorzio industriale di Villacidro, che rischiano seriamente di rimanere senza occupazione. Sui cittadini dei 28 comuni mediocampidanesi si prospetta una mazzata non indifferente sulla tassa rifiuti perchè i costi di conferimento a Macchiareddu aumenteranno notevolmente per via dei prezzi praticati dal Casic (140 euro a tonnellata contro i 126 della Villaservice) e del chilometraggio superiore del trasporto. Nessuno è però disposto a sottostare all’imposizione dell’assessorato regionale dell’Ambiente e si andrà al Tar. A Villacidro si è svolta avantieri pomeriggio un’assemblea fra i sindaci, la Provincia e la Villaservice, presenti anche il deputato Siro Marrocu (Pd) e il consigliere regionale Sisinniio Piras (Pdl), entrambi villacidresi, che pur sposando la causa comune sui rifiuti dirottati a Macchiareddu, hanno trovato modo di polemizzare fra loro circa la dismissione della discarica di Villacidro. Piras se l’è presa anche con l’assessore regionale Oppi che ha scaricato il provvedimento su un funzionario.
 Dall’animata discussione è emerso un elemento pressochè unanime: la convinzione che il conferimento dei rifiuti a Macchiareddu serva a tappare la falla di 4 milioni di euro apertasi nelle casse del Casic. «Non dobbiamo essere noi del Medio Campidano ha sanare i conti in rosso di quel consorzio», è stato ripetuto più volte dagli amministratori locali.

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