Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Bonifica in stand-by, il catrame resta
26/02/2011
autore: SERENA LULLIA
SANTA TERESA E LE COSTE DA SALVAGUARDARE
Sull’arrivo delle idropulitrici per le rocce non si sa nulla. Pisciottu: tutto come prima
SANTA TERESA. Il piano di pulizia delle rocce galluresi avanza con ritmi a metà tra il bradipo e il gambero. Due settimane fa la Provincia e la E.On avevano annunciato l’arrivo immediato delle idropulitrici per smacchiare gli scogli. In verità il loro arrivo non ha ancora una data.
Solo una conferma alle segnalazioni dei giorni scorsi del “Comitato per la salvaguardia delle coste”. La poco rassicurante comunicazione è avvenuta nella prima riunione del Comitato regionale contro la marea nera presieduto da Oscar Serci. Non solo non si sa ancora bene quando le macchine smacchia-rocce arriveranno in Gallura per cancellare le ferite del catrame. Le analisi delle acque galluresi non sono ancora disponibili e la campagna di promozione per rilanciare l’immagine dei comuni raggiunti dall’olio combustibile della centrale E.On è ancora in una fase embrionale. Mentre è già passato un mese e mezzo dall’incidente di Porto Torres. «La riunione a Cagliari è servita solo per fare il punto delle cose che già sapevamo - spiega amareggiato il sindaco Stefano Pisciottu -. Ci è stato comunicato che la E.On ha fatto il piano di caratterizzazione che dovrà essere poi valutato ed eventualmente emendato in una riunione che si svolgerà la prossima settimana. Solo dopo verranno dettate le linee di intervento e le metodologie. Per ora la situazione resta come era prima». L’unica novità riguarda la fine dello stato di emergenza che verrà revocato a giorni dalla capitaneria di porto. Pisciottu non nasconde l’amarezza per i ritmi lumaca delle operazioni di bonifica delle scogliere. «La situazione è ferma a venti giorni fa - dichiara il primo cittadino -. La pulizia con le idropulitrici deve essere individuata dal piano di caratterizzazione. Le nostre analisi sono in mano all’Arpas e anche queste fanno parte di quel piano. Si deduce che, siccome che quelle di Porto Torres hanno i parametri in regola, lo siano anche le nostre. Spero solo che la prossima riunione del comitato, fissata per mercoledì, sia un po’ più operativa. Si è già perso tempo. È necessario intervenire con altri mezzi che siano efficaci e risolvano il problema del catrame sulle nostre rocce. Chiederò ancora una volta che chi deve disporre questo intervento si attivi celermente. La stagone estiva è alle porte». E intanto il Comitato per la salvaguardia delle coste prosegue l’attività di vigilanza e raccolta di consensi. Stasera alle 19 incontra a Trinità gli operatori turistici.
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