Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Disastro nel golfo, depositata la perizia sull'incidente a E.On

26/02/2011

autore: MARIELLA CAREDDU

Ieri mattina in procura

Disastro ambientale: tutti i perchè dell'incidente. La perizia del consulente tecnico nominato dall'accusa è arrivata in Procura. Un faldone di centinaia di pagine firmate dall'ingegnere Luciano Cadoni, che spiega cosa non ha funzionato nel pontile dello stabilimento di Porto Torres.
Il pm Paolo Piras chiedeva al perito di chiarire le cause del disastro, ovvero i motivi per i quali nella condotta usata per svuotare le cisterne si sia aperta una falla larga diciannove millimetri. Ora le risposte del consulente tecnico sono racchiuse in quella relazione, tutti i perché dell'incidente sono stati messi nero su bianco e aspettano di essere valutati dal maggistrato. Ma non solo.
Nel giorni scorsi, anche il comandante della capitaneria Giovanni Stella ha prodotto nuovi atti di indagine per chiarire la dinamica di ciò che è accaduto lo scorso 11 gennaio, quando quasi 50 mila litri di olio combustibile sono finiti in mare. Le verità rivelate dai nuovi incartamenti potrebbero portare presto all'iscrizione di nuovi nomi nel registro degli indagati. Per ora, l'unico responsabile individuato dagli investigatori resta il direttore dello stabilimento, Marco Bertolino: l'accusa è di disastro ambientale. Sarebbe questione di giorni, insomma, per arrivare a una svolta nelle indagini.
Ma la faccenda della marea nera va avanti su due fronti. Oltre all'inchiesta giudiziaria, procedono gli accertamenti del coordinamento creato dalla regione Sardegna e del quale fanno parte gli enti locali interessati dal disastro. Al vaglio del comitato ora c'è la relazione presentata dalla multinazionale tedesca sulle strategie che potrebbero essere messe in pratica per valutare lo stato attuale. In altre parole, E.On ha proposto alcuni metodi con i quali sarà possibile accertare se la bonifica attivata subito dopo lo sversamento di catrame sia stata sufficiente oppure no.
In quest'ultimo caso, sarà necessario ricominciare tutto daccapo: individuare nuovi sistemi e affidarsi alle ditte specializzate per ripulire dall'olio di E.On il mare e le coste del nord Sardegna. Il primo obiettivo del comitato di coordinamento, però, resta quello di decidere se applicare o meno le strategie proposte da E.On. La nuova riunione del comitato si svolgerà a Sassari, mercoledì prossimo, e già in quell'occasione potrebbero arrivare decisioni importanti.

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