Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Quirra, armi nascoste sotto il terreno
25/02/2011
autore: Paolo Carta
Il caso. Una parte della base militare è stata sequestrata dal procuratore di Lanusei
Missili usati dai tedeschi negli anni Sessanta, forse radioattivi
L'allarme è arrivato ieri mattina dal generale comandante di Perdasdefogu e Quirra: «Abbiamo ritrovato armi nascoste sotto terra», ha comunicato Sanzo Bonotti alla Procura di Lanusei e alla Questura di Nuoro. Spuntavano dal terreno, dopo le recenti piogge. Un sopralluogo accurato di esperti artificieri ha permesso di appurare che sono residui di radiobersagli, missili e telecomandi testati nella base interforze dalle forze armate tedesche negli anni Sessanta e Settanta. Alcuni pezzi hanno l'inquietante simbolo delle ossa e dei teschi incrociati: pericolo di morte. Sarebbero affiorati dal terreno dopo le recenti piogge e, secondo gli esperti, c'è il rischio che siano radioattivi.
La zona e il materiale ritrovato sono stati messi sotto sequestro gi udiziario dal procuratore Domenico Fiordalisi, il magistrato che per primo in Italia sta indagando sull'eventuale rapporto tra le esercitazioni militari, i test delle industrie belliche e l'alta incidenza di leucemie e linfomi che hanno colpito negli anni soldati e popolazioni civili nei pressi delle zone militari.
L'INCHIESTA. E' un altro colpo di scena nell'inchiesta aperta per omicidio plurimo colposo, porto e detenzione di armi da guerra e disastro ambientale. Indagine partita dalla relazione dei veterinari delle Asl di Lanusei e Cagliari, capace di contare, negli stessi ovili dove si erano registrate le nascite di agnelll con sei zampe, senza naso e bocca o sventrati, dieci casi di pastori ammalati di leucemia sui diciotto presenti in un raggio di 2,7 chilometri dalla base.
LE SEGNALAZIONI. La notizia dell'inchiesta del procuratore Domenico Fiordalisi ha spinto numerosi malati a collaborare con la giustizia. Soldati o civili che hanno avuto frequenti contatti con la base militare e colpiti da gravi tumori hanno raccontato agli uomini della Squadra mobile della Questura di Nuoro, coordinati da Fabrizio Mustaro, quel che hanno visto all'interno del poligono. Testimoni di test come accensioni di razzi sperimentali, brillamento di materiale esplosivo, prove di resistenza degli oleodotti da montare in zone di guerra come il Medio Oriente, capaci, secondo gli esperti, di causare nano particelle cancerogene.
LE DISCARICHE. La collaborazione con gli uomini della Forestale di Nuoro ha poi permesso di rinvenire all'interno del poligono autentiche discariche di carri armati e razzi utilizzati in passato nelle esercitazioni e come bersagli. Si trovavano nelle stesse aree definite immacolate dal monitoraggio ambientale finanziato dal Governo e appaltato dalla Nato. Alcuni pescatori cagliaritani hanno poi segnalato il ritrovamento nelle reti di un residuato bellico che si trovava nel fondale attorno all'isolotto di Quirra. Un ordigno del 1995 che a pieno carico poteva contenere 300 chili di tritolo, depotenziato per i fini delle esercitazioni. Un'accurata ispezione dei stili della polizia di Olbia ha permesso di rilevare la presenza di munerosissimi residui delle esercitazioni missilistiche nel tratto di mare davanti a Capo San Lorenzo, che è stato messo sotto sequestro dalla Procura di Lanusei. Nei prossinli giorni, su incarico del pm Domenico Fiordalisi, un'altra speciale squadra di sommozzatori in arrivo da La Spezia arriverà in Sardegna con un'attrezzatura in grado di rilevare tracce di radioattività. E in quel tratto sono state interdette navigazione e pesca, con grande danno per chi getta le reti in quella zona.
IN SENATO. Paradossalmente tutto questo è avvenuto all'indomani del dibattito in Senato sul caso Qulrra. Il Governo ha promesso: stop alle esercitazioni e basi militari chiuse se si accerterà che le guerre simulate hanno prodotto danni a soldati e civili. È il frutto dell'accordo bipartisan tra centrodestra e centrosinistra.
Ma Valentina Sanna, presidente del Pd sardo, ritiene più importante la notizia del ritrovamento di armi sotterrate nel poligono: «Di fronte a certe patologie e a certe inquietanti scoperte, dovrebbe essere applicata la risoluzione dell'Onu che per il principio di precauzione prevede la chiusura di tutte le attività che mettono a rischio la salute dei cittaditu».
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