Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Abusi edilizi, scatta la guerra legale

25/02/2011

autore: ANGELO FONTANESI

Orosei, quarantacinque persone sotto accusa a Sas petras biancas Il caso costituirà un precedente giuridico decisivo per l’urbanistica

OROSEI.
Vada come vada la vicenda che vede 45 persone imputate di lottizzazione abusiva per aver frazionato, venduto ed edificato un terreno agricolo di 24 ettari in località Sas petras biancas, a pochi passi dall’oasi naturalistica di Biderosa, costituirà un precedente giuridico di grande rilievo nella tribolata situazione urbanistica dell’agro oroseino. Per la prima volta infatti 13 distinti casi di presenti abusi edilizi vengono considerati «figli» di un medesimo disegno criminoso dove tutti gli attori protagonisti, per vario titolo e responsabilità, sono ritenuti consapevoli e colpevoli in concorso tra loro dello stesso grave reato urbanistico.
 Una teoria contro la quale si opporrà con forza il robusto e agguerrito parterre di legali che difende i 45 accusati chiamati davanti al Gup che il prossimo 13 giugno dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio fatta dal Pm. La linea difensiva si baserà sostanzialmente sulla legittimità di dividere i propri possedimenti in vari appezzamenti e di poterli poi vendere da parte dei proprietari dei terreni, di eseguire il suo lavoro per conto di un cliente da parte del tecnico che li frazionò e di autorizzare l’edificazione degli stessi seguendo le norme edificatorie allora vigenti da parte del responsabile dell’ufficio tecnico comunale. Molte però le cose da chiarire, a cominciare dal reticolo viario realizzato durante i frazionamenti e alle tipologie e dimensioni delle case poi realizzate. Ma anche di averlo fatto su terreni gravati da uso civico come rileva il pubblico ministero. È questo uno degli aspetti più controversi che se venisse dimostrato rimetterebbe in discussione la validità della stessa affrancazione di quei terreni (una volta comunali) che i soci della ex cooperativa delle vigne Bellavista ottennero però con una sentenza dalla Pretura di Dorgali nel 1989. E potrebbe essere l’inizio di un domino dalla conseguenze inimmaginabili. Anche per questo il Comune che da tempo chiede la sclassificazione dagli usi civici per tutto il suo territorio, nonostante parte offesa non si costituirà parte civile in un ipotetico dibattimento.

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