Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Marea nera: «Emergenza quasi finita»

25/02/2011

autore: GIANNI BAZZONI

Insediato ieri a Villa Devoto il Comitato regionale

SASSARI. Le ultime verifiche non hanno fatto emergere tracce di olio combustibile in mare. Un segnale che - secondo la Direzione marittima del nord Sardegna - può portare in tempi brevi alla revoca dello stato di emergenza locale. Proseguono intanto le bonifiche a terra.
 E’ questo il primo dato preso in esame ieri mattina, a Villa Devoto a Cagliari, dopo l’insediamento del Comitato regionale istituito per fare fronte ai problemi generati dalla cosiddetta «marea nera» che ha interessato le coste del nord Sardegna dopo l’incidente dell’11 gennaio nell’oleodotto E.On di Fiume Santo. La riunione è stata presieduta dal governatore Ugo Cappellacci - accompagnato dagli assessori Giorgio Oppi, Oscar Cherchi e Luigi Crisponi - e dell’organismo fanno parte i rappresentanti dei territori interessati dallo sversamento dell’olio combustibile (le Provice di Sassari e Olbia-Tempio, i Comuni di Porto Torres, Sassari, Sorso, Castelsardo, Stintino, Santa Teresa di Gallura, Aglientu, Valledoria e Badesi e Trinità d’Agultu), il prefetto di Sassari, la Direzione marittima di Olbia e le capitanerie competenti, l’Arpas, l’Ispra, la Protezione vicile e il Corpo forestale. Il coordinamento si occupa non solo delle bonifiche ma anche del «ripristino» dell’immagine turistica e della valutazione della prospettiva industriale.
 La prossima riunione del comitato è stata fissata per il 2 marzo, e per quella data dovrebbero essere disponibili altre informazioni utili per definire meglio la situazione post-inquinamento.
 I sindaci hanno confermato le loro preoccupazioni e manifestato la necessità di accelerare le procedure di caratterizzazione, in modo di arrivare quanto prima alla revoca delle ordinanze emanate. Una mossa fondamentale per restituire la fruibilità delle spiagge e dei litorali costieri in anticipo rispetto all’avvio della stagione turistica.
 Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha assicurato che tra breve sarà programmata la Conferenza di servizi d’intesa con il ministero dell’Ambiente. Per quanto riguarda gli esami compiuti sul pescato, invece, non ci sono ancora i risultati finali (un capitolo che segue anche l’autorità gudiziaria) ma le prime valutazioni consentono di trasmettere un «ragionevole ottimismo».
 L’allarme, quindi, sembra superato ma resta la gestione di una situazione complessa che riguarda presente e futuro. Il confronto con E.On prosegue su più fronti: per il ristoro del danno causato al territorio (da qui anche la necessità di una valida campagna per il rilancio dell’immagine turistica), per il completamento delle operazioni di bonifica e per la fermata definitiva dei gruppi 1 e 2 a olio combustibile che - proprio alla luce del grave incidente - devono essere considerati ormai superati. Resta in piedi anche il tema del futuro del gruppo energetico di Fiume Santo: le intese con la Regione prevedono, in attesa del metano, la costruzione di un gruppo a carbone e l’avvio di una serie di progetti per il fotovoltaico. Investimenti tutti in ritardo.

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