Rassegna Stampa
Testata: SARdies
Riunito il Comitato regionale contro la marea nera
24/02/2011
Cagliari 18:07 - «Abbiamo attivato un tavolo che vede insieme tutti i soggetti interessati per proseguire un'azione coordinata e abbreviare i passaggi di tutti i processi in essere e di quelli futuri». Con queste parole il presidente della Regione Ugo Cappellacci, accompagnato dagli assessori all'Ambiente Giorgio Oppi, all'Industria Oscar Cherchi e al Turismo Luigi Crisponi, ha aperto stamane la riunione del Comitato Regionale contro la marea nera. L'organismo, guidato da Oscar Serci, coinvolge i rappresentanti dei territori interessati dallo sversamento (Provincia di Olbia Tempio, Provincia di Sassari, e i Comuni di Porto Torres, Sorso, Castelsardo, Stintino Santa Teresa di Gallura, Aglientu, Valledoria, Badesi e Trinità d'Agultu), il Prefetto di Sassari, il Comandante della Direzione Marittima di Olbia, le Capitanerie di Porto competenti, l'Arpas di Sassari, l'Ispra, la Protezione Civile e il Corpo Forestale.
Il coordinamento si occupa delle questioni relative alle bonifiche, al ripristino dell'immagine turistica e alla prospettiva industriale. Sotto il primo profilo la Direzione Marittima di Olbia ha dato un messaggio rassicurante: dopo le ultime verifiche effettuate "a tappeto", poiché non sono state rilevate ulteriori presenze inquinanti a mare, si avvicina il momento in cui potrà avvenire la dichiarazione di revoca dello stato di emergenza locale, ferma restando la necessità di proseguire le bonifiche a terra.
Per quanto riguarda queste ultime, proseguono le operazioni effettuate dalla squadre incaricate da Eon. Da parte dei sindaci è stata sottolineata la necessità di accelerare le procedure di caratterizzazione per consentire quanto prima la revoca delle ordinanze emanate a livello locale e consentire la normale fruizione delle spiagge in anticipo rispetto all'avvio della stagione balneare. Il presidente Cappellacci ha assicurato che a breve sarà convocata la conferenza di servizi e analogo impegno è stato assunto dal Ministero dell'Ambiente. Sui risultati degli esami del pescato le indagini ancora in corso da parte dell'autorità giudiziari impongono il più stretto riserbo, ma vi è un ragionevole ottimismo.
Durante la riunione è stata altresì sottolineata la necessità di imprimere un'accelerazione alla chiusura dei gruppi 1 e 2 dello stabilimento E.On di Porto Torres. È stato affrontato anche il tema del rilancio dell'immagine turistica dei territorio interessati attraverso una campagna promozionale, i cui costi saranno sostenuti dall'azienda secondo modalità che saranno approfondite durante i prossimi incontri. «Stiamo lavorando - ha commentato Cappellacci al termine della riunione - con grande impegno e con la massima partecipazione dei rappresentanti del territorio affinché le bonifiche, il ristoro del danno subito, il mantenimento di un'immagine positiva dei luoghi interessati possano avvenire attraverso processi coordinati, celeri e senza interruzioni tra un passaggio e l'altro. Con lo stesso spirito ci adoperiamo affinché simili episodi non si ripetano e si aprano invece prospettive di un'attività industriale sempre più conforme agli indirizzi regionali in materia di energia e rispetto dell'ambiente». La prossima riunione del comitato si terrà mercoledì 2 marzo.
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