Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Vinyls, da un anno autoreclusi all’Asinara

24/02/2011

autore: Si. Sa.

Chimica. Dodici mesi fa l’inizio dell’occupazione pacifica dell’ex carcere di Cala d’Oliva per difendere i posti di lavoro
E sul futuro degli operai ancora incertezze dopo il rinvio dell’accordo tra Eni e Gita

SASSARI. Pensare che erano sbarcati sull’isola con l’idea di rimanerci qualche giorno, giusto il tempo di un week end. Invece sono ancora lì, un anno dopo. Autoreclusi nelle celle dell’ex carcere dell’Asinara per difendere i loro posti di lavoro nella chimica. Oggi i cassintegrati della Vinyls «festeggiano» 365 giorni di occupazione pacifica. E il loro futuro è ancora incerto.
 Non è un compleanno, è anzi un traguardo che nessuno, all’Asinara, si augurava di raggiungere. Invece è andata così: il presidio sull’isola dei cassintegrati va avanti, esattamente come l’altro sulla torre aragonese di Porto Torres, dove i chimici il primo anno di occupazione l’hanno celebrato a gennaio.
 Oggi all’Asinara arriverà tanta gente. Ci saranno gli operai, i rappresentanti delle istituzioni, i sindacalisti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Sarà l’occasione per fare un bilancio dei 12 mesi trascorsi e anche di confidarsi le sensazioni per il futuro. Il ministro Paolo Romani, qualche giorno fa, ha detto che la partita della chimica sarà chiusa entro il 27 febbraio. Il titolare dello Sviluppo economico ha voluto rassicurare gli operai, allarmati per la mancata firma, annunciata entro la fine di gennaio, tra Eni e il fondo svizzero-tedesco Gita, intenzionato a rilevare gli impianti Vinyls di Porto Torres, Marghera e Ravenna e ad acquisire l’intero ciclo del clorosoda. La trattativa, però, sta andando a rilento rispetto al calendario annunciato, forse con troppo entusiasmo, dallo stesso ministro. Gli operai aspettano, ancora fiduciosi nonostante le delusioni provate in quest’anno molto intenso. Su tutte: il mancato accordo tra Eni e Ramco, in primavera, quando la soluzione della vertenza sembrava a un passo. Delusioni ma anche emozioni forti, regalate dalla solidarietà straordinaria piovuta sull’isola, meta di un incessante pellegrinaggio, e certificata dal web, con il «reality reale» che è diventato un fenomeno mondiale. Senza dubbio, la protesta degli operai Vinyls è destinata a fare scuola. Il segreto? La pacatezza, la volontà di fare valere i propri diritti, ma senza disturbare.

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