Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Quirra: ok bipartisan per le indagini
24/02/2011
autore: GIUSEPPE CENTORE
SERVITU’ MILITARI E SOS SANITA’ Approvate due mozioni al Senato Entro giugno l'esito dei primi esami
Roma, il governo si impegna a monitorare e potrebbe sospendere l’uso di missili
CAGLIARI. Due mozioni complementari, accolte dal governo, e presentate da opposizione e maggioranza sulla base di Quirra e sulla necessità di elevare i controlli sanitari. Al termine della seduta di ieri pomeriggio, il Senato ha votato all’unanimità i due atti di indirizzo per l’esecutivo che rappresentano un punto fermo nel dibattito sull’impatto venefico del Poligono sperimentale interforze di Perdasdefogu e di quello a mare di Capo San Lorenzo. Adesso il governo ha l’obbligo politico di sospendere le attività addestrative e sperimentali se dall’analisi dei dati dovessero emergere situazioni di rischio. «Non ci sono più alibi, il governo deve effettuare analisi serie e verificabili. L’intesa con la maggioranza è di buon auspicio - ha detto il senatore Gian Piero Scanu, primo firmatario della mazione del Pd e componente della commissione Difesa di Palazzo Madama - perché avvieremo finalmente quei controlli da anni negati o sottovalutati». Il testo presentato dal Pd, a cui si è aggiunta l’Idv, dopo aver preso atto del ritrovamento «all’interno di numerosi campioni istologici di persone ammalate di tumore che vivono nelle adiacenze del Poligono, della presenza di corpi estranei, anche di dimensioni nanometriche, di composizione chimica non rilevabile in natura e con caratteristiche morfologiche che fanno ritenere si tratti del prodotto di combustioni di origine antropica ad altissime temperature, e dei risultati di un sopralluogo condotto all’interno del Poligono che ha riscontrato la presenza, nelle vasche destinate al raffreddamento dei vapori di scarico dei motori del missile Ariane oggetto di prove tecniche, di composti di piombo, bismuto e antimonio analoghi a quelli rinvenuti nei campioni istologici di alcuni dei pazienti ammalati di tumore», impegna il governo su tre punti.
L’esecutivo dovrà «rendere noti entro il 30 giugno, non appena terminate l’analisi da parte della Commissione tecnica di esperti, i risultati delle analisi; mettere a disposizione della Regione la documentazione qualora sia intendimento della Regione avviare contatti con l’Istituto superiore di sanità; concorrere all’avvio di una indagine sanitaria ed epidemiologica anche tramite l’affidamento all’Iss dell’incarico di costituire un board scientifico», e soprattutto «sospendere le attività del Poligono interforze di Salto di Quirra ove dall’analisi dei dati raccolti da parte della Commissione tecnica di esperti, ovvero da ulteriori indagini disposte anche con il concorso della Regione, dovessero emergere oggettive situazioni di rischio per gli abitanti delle aree vicine al Poligono e per il personale della Difesa, assicurando un costante monitoraggio delle condizioni ambientali dell’area, rendendo possibile l’accesso ai relativi dati alle amministrazioni locali e alle associazioni interessate».
Analogo, ma più breve nel dispositivo, il testo del Pdl, dove si parla comunque della sospensione delle attività, con le stesse parole usate dalla precedente mozione. «Ad oggi - ha detto nel suo intervento il senatore Pdl Piergiorgio Massidda, firmatario con i colleghi Sanciu Delogu e Pisanu della mozione della maggioranza - non sappiamo se l’uranio impoverito è stato mai utilizzato nei poligoni di terra e di acqua di Quirra, come di Teulada o di altre zone. C’è un dato ormai acclarato, in quei territori abbiamo un’incidenza particolarmente alta di tumori, soprattutto negli allevatori che stanno più vicini al poligono. In quella zona, vi sono anomalie nella nascita degli animali allevati; mi riferisco soprattutto agli ovini. Insomma, il nesso esiste ed ormai non possiamo procrastinare una decisione. Se occorresse, si dovrebbe avere anche il coraggio di chiudere tali poligoni, nonostante la loro importanza».
Chiusura del poligono dalle uova d’oro? Le due mozioni lo lasciano intendere. È la prima volta che ciò accade.
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