Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Bocciatura del finanziamento per Molentargius, la dura reazione del presidente Gigi Ruggeri

13/02/2008

autore: Pablo Sole

 «Consiglio regionale scellerato, mi dimetto»

 QUARTU. ‹‹Mi dimetto››. Due parole, due macigni. Pronunciate dal presidente del Consorzio di gestione del Parco Molentargius-Saline Gigi Ruggeri pochi minuti dopo l’arrivo della notizia che suona come un de profundis: il Consiglio regionale ha bocciato un emendamento della giunta destinato a incrementare le risorse finanziarie destinate all’area umida, e farle passare da 500mila a un milione e mezzo. ‹‹Se non si ripara immediatamente a questo atto scellerato, rimetterò il mio mandato. E così faranno il direttore generale Mariano Mariani e il Consiglio d’amministrazione. - Perché il Consiglio regionale ha tagliato il Parco? ‹‹Me lo chiedo anch’io››. - E come si risponde? ‹‹Seguo due direttrici. La prima: è un atto irresponsabile e scellerato che rischia di sacrificare un bene di tutta la Sardegna, secondo logiche care alle faide interne al consiglio regionale››. - La seconda? ‹‹Schizofrenia››. - Prego? ‹‹Ricordo che il vicepresidente del Consorzio di gestione si chiama Emilio Floris, quindi non si può richiamare un discorso politico. E un discorso politico sul futuro del Molentargius-Saline, non interessa nemmeno a me. Quando si parla del Parco, la contrapposizione destra-sinistra non ha senso, perché parliamo di un patrimonio che appartiene a tutta la collettività. Non può ridursi a un campo di battaglia che i consiglieri regionali, di ogni schieramento, possono usare a loro piacimento per mandarsi messaggi trasversali o avvertimenti a mezzo urna››. - Magari non ci sono risorse. ‹‹In via Roma passano e votano a favore delle cose più turpi. Ho letto qualche giorno fa che un consigliere regionale si è alzato e rivolto ai colleghi li ha esortati a “smetterla di fare marchette”. E poi che succede? Si fa piombare il Molentargius in una situazione drammatica. Sono francamente scioccato, anche perché adesso non so nemmeno se si possa rimediare››. - Almeno vi rimangono 500mila euro, no? ‹‹E che ci facciamo, se le bollette della sola energia elettrica ci costano 350mila euro l’anno? Che ci facciamo con 500mila euro se già il Consorzio Ramsar, quando si occupava della manutenzione ordinaria prima della consegna del Molentargius all’Ente parco, manteneva in piedi il complesso sistema dell’area umida grazie a un milione mezzo di euro per sei mesi?››. - Se Molentargius è diventato un piccolo gioiellino ambientale, molto si deve all’opera del Ramsar. Quanto è costato questo gioiello? ‹‹Tra Stato e Regione, i soldi messi sul piatto del Molentargius sono stati centodieci miliardi››. - Cosa rimarrà di questo mega investimento? ‹‹Niente››. - Nelle bombole del Parco, quanto ossigeno c’è? ‹‹Se non dovessero esserci inversioni di rotta, se la Regione non dovesse mettere una pezza a questo atto sciagurato, il Parco può forse tirare avanti forse per una decina di mesi. Ma c’è un ma››. - Quale? ‹‹Gli esperti che mandano avanti il sistema, grazie alla professionalità acquisite sotto l’egida del Consorzio Ramsar, se non avranno sicurezze sul futuro, abbandoneranno il Parco tra pochi mesi››. - Il disastro è dietro l’angolo? ‹‹Il disastro è dietro l’angolo››. La beffa pure, visto che proprio oggi i Monopoli consegneranno ufficialmente gli immobili del Parco alla Regione. A chi serviranno, non è dato saperlo.


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