Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Gallo (Pdl): frainteso sui test nelle basi
23/02/2011
Ma la registrazione conferma la proposta
ROMA. «Alla luce delle polemiche, mi sembra doveroso chiarire il senso della proposta che ho avanzato nella commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito mercoledì 16. Ritengo necessario testare le armi utilizzate in tutti i poligoni di tiro, e dunque anche nella mia Lecce, durante le esercitazioni regolarmente effettuate, per verificare se le munizioni utilizzate possano produrre, in seguito all’esplosione, nanoparticelle di metalli pesanti». È il senatore Pdl Cosimo Gallo a spiegare così di aver ritenuto di avanzare la sua idea, «sentito il consulente balistico della commissione». «Dispiace constatare che qualcuno, come il presidente della Regione, abbia frainteso e mi abbia attribuito propositi a me del tutto estranei».
Per una maggiore comprensione da parte di tutti, ecco il testo integrale dell’intervento fatto dal parlamentare, registrato una settimana fa durante la seduta, interamente dedicata alle basi sarde: «Il senatore Gallo (Pdl) ricorda che anche per quanto riguarda i poligoni di tiro, il mandato della commissione consiste nel verificare la sussistenza di un nesso causale tra particolari fattori patogeni e l’insorgere di gravi patologie nel personale militare e civile. A tal fine, a suo avviso occorrerebbe demandare a un gruppo di lavoro interno, eventualmente assistito dai consulenti, il compito di accertare sul campo, mediante esperimenti effettuati nei poligoni con munizionamenti all’uranio impoverito o utilizzanti altre tecnologie, la effettiva presenza di tali fattori patogeni. Come, ad esempio, le nanoparticelle di metalli pesanti, prodotte dalla combustione a temperature molto elevate derivante dall’impatto dei proiettili sui bersagli».
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