Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Test all'uranio nelle basi, la Regione ora si ribella

22/02/2011

autore: PAOLO CARTA

Quirra-Teulada Cappellacci: «Una proposta grave» 

La Sardegna rispedisce al mittente la proposta avanzata dal senatore Cosimo Gallo (Pdl) durante l'ultima riunione della commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito: «Testiamo le armi nei poligoni sardi per vedere il loro effetto, se producono per davvero le nanoparticelle cancerogene».
Bordate arrivano dallo stesso partito di Gallo. Secondo il Governatore Ugo Cappellacci, «sono parole gravi e inaccettabili, indegne di un rappresentante della Repubblica. Se il senatore non ha compreso i compiti della Commissione di cui fa parte, farebbe meglio a dimettersi». E secondo Mariano Delogu, coordinatore sardo del Pdl, la proposta «non merita neppure di essere presa in considerazione».
La prima a prendere posizione ieri è stata Valentina Sanna, presidente regionale del Partito democratico: «Trovo la proposta a dir poco sconcertante. Intende, questa mente illuminata, suggerire anche qualche cavia umana da sottoporre agli effetti dell'uranio impoverito? Quello che lascia ancora più sgomenti è constatare quanta stoltezza si debba tollerare da un senatore della nostra Repubblica. Peggio ancora, se penso che non c'è la minima possibilità che quest'uomo provi un po' di vergogna per se stesso». Sulla stessa linea la deputata del Pd, Caterina Pes: «Non sono sufficienti vent'anni di anomalie genetiche, di malattie in percentuali abnormi che dimostrano in maniera lampante il nesso che lui va cercando? Quirra è un immenso campione a cielo aperto - osserva Caterina Pes - oltre 12.000 ettari di terreno e uno specchio d'acqua più vasto dell'intera Sardegna conservano una discarica di ordigni bellici. Non occorre sparare e sperimentare nient'altro: ne abbiamo abbastanza. Occorre far tacere le bombe, ciò che chiede la moratoria del Pd, e campionare seriamente i reperti, come sta facendo la Procura di Lanusei, per procedere poi alla bonifica, immediata, dei fondali e della terra, costi quel che costi».
Contrario anche il sindaco di Perdasdefogu, Walter Mura: «Trovo totalmente assurdo ed improponibile soltanto ipotizzare una cosa del genere e come primo cittadino farò di tutto ed in tutte le sedi affinché tale ipotesi non venga attuata. Finora il Governo ha sempre dichiarato che le Forze Armate italiane non hanno utilizzato proiettili all'uranio impoverito, attuare sperimentazioni di questo genere farebbe crollare la fiducia che la popolazione di Perdasdefogu ha sempre avuto». E apertamente di scandalo parla Federico Palomba (IdV).
«Incredibile, demenziale e assurda», così il presidente di Fortza Paris, Gianfranco Scalas, ex colonnello dell'Esercito, commenta la proposta del senatore del Pdl, Cosimo Gallo. Scalas chiede al parlamentare «un atto di dignità e le sue immediate dimissioni».
I pacifisti e i familiari dei soldati morti dopo le missioni Nato e le esercitazioni in Sardegna avevano manfestato a Roma contro i lavori di questa commissione parlamentare d'inchiesta il 25 gennaio.

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