Rassegna Stampa
Testata: Metro
La Giudici gela l'Eni
22/02/2011
autore: VINCENZO GAROFALO
La presidente della Provincia di Sassari: «Possono proporre quello che vogliono, ma decidiamo noi»
«Il risarcimento economico lo stabilirà il tribunale». Il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, stoppa in partenza la richiesta di maxi condono ambientale avanzata dall'Eni al ministero dell'Ambiente per i danni provocati dall'industria chimica a Porto Torres.
L'Eni chiede una sanatoria globale con cui il colosso energetico ha offerto 1 miliardo e 109 milioni di euro al Governo per rimediare in un colpo solo all'inquinamento prodotto nei nove siti di Priolo, Napoli Orientate, Brindisi, Pieve Vergonte, Cengio, Crotone, Mantova, Porto Torres e Gela. Accetterà la transazionecon Eni?L'Eni può proporre mille soluzioni, ma senza l'ok degli enti locali, qualsiasi richiesta è nulla.
La Provinda di Sassari si è costituita parte civile nel processo per disastro ambientale, in corso al Tribunale di Sassari contro i rappresentanti di Syndial, Sasol, e Ineos Vinyls Italia.Costituirci parte civile è proprio il minimo che potessimo fare.
A quanto ammontano i danni ambientali subito dal territorio?In questo momento non siamo in grado di fare una stima dei danni, sono necessarie attente valutazioni temiche. Perciò non possiamo accettare nessuna transazione.
Sono a rischio le bonifiche nei siti inquinati?Lo escludo. Gli interventi di bonifica sui terreni e nelle falde acquifere della zona industriale di Porto Torres non si toccano. Syndial ha previsto un investimento di 530 milioni di euro su Porto Torres, e dovrà tenere fede agli accordi.
Chiavi di questa notizia: Inquinamento