Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Sit in in fabbrica contro l'inquinamento

21/02/2011

autore: GIBI PUGGIONI

Porto Torres. Il comitato di protesta si è costituito all'indomani della marea nera
Indipendentisti e Verdi: basta olio combustibile nella centrale

«No ai gruppi a olio combustibile, sì alle energie rinnovabili». Il comitato spontaneo che si è costituito all'indomani dell'inquinamento provocato dallo sversamento in mare di 50 tonnellate di combustibile ha ribadito lo slogan nel corso della manifestazione organizzata ieri mattina davanti ai cancelli di Fiume Santo.
SIT IN PACIFICO. Un sit in pacifico che ha visto la partecipazione di tante persone sensibili ai temi ambientali e alcuni movimenti indipendentisti, come Irs e Sardigna Natzione Indipendentzia.
Il movimento che ha come slogan "Tuteliamo il Golfo dell'Asinara" è formato in gran parte da giovani che non militano in alcuna forza politica ma sanno quello che vogliono: impegnarsi in prima persona su una materia delicata come la salvaguardia ambientale senza delegarla ad altri: «Con questa manifestazione vogliamo far capire a E.On. che la popolazione è molto sensibile a questi tenti - ci dice Giuseppe Andrea Alesso, presidente del comitato - ed è a favore di tutte le scelte che favoriscano una riduzione dell'impatto dell'industria sull'ambiente».
L'INCIDENTE. Il ricordo dell'11 gennaio brucia ancora. Cinquanta tonnellate di olio combustibile fuoriuscite dalla pompa dell'oleodotto della centrale di Fiume Santo banno inquinato il golfo e l'intero litorale, da Stintino a Castelsardo e poi ancora più oltre, fino a Santa Teresa Gallura. La scoperta dello sversamento è stata tardiva. Un'immagine satellitare ha fissato alle 10 e 15 la macchia nera che si muoveva ma che è stata scoperta solo alle 16.45 del pomeriggio. Un ritardo di oltre sei ore.
Incidenti di questo tipo non devono più accadere: «L'unica possibilità è il monitoraggio del golfo con i satelliti» sostiene Alessandro Derrù, vice presidente del comitato. «Il ministro dell'Ambiente ha delle responsabilità perché non ha attivato tempestivamente i sistemi di controllo. La marea nera sarebbe stata scoperta tempestivamente e non avrebbe fatto tanti danni. Al ministro chiederemo ufficiahnente una spiegazione».
NO AL NUCLEARE. Nell'area antistante l'ingresso alla centrale E.On., un centinaio di persone con striscioni a favore del rispetto dell' ambiente e contro il nucleare. Fra i manifestanti, anche un comitato di giovani di Santa Teresa Gallura. Espongono un grande cartellone con tante cartoline raffiguranti le bellezze del mare di Gallura e una scritta: «Sempre così per sempre». Questa mattina a Strasburgo i Verdi presenteranno al commissario europeo per l'Ambiente, lo sloveno Janez Potocnik, l'interrogazione sull'incidente dell'11 gennaio. Chiederanno di verificare presso il governo italiano perché non sia intervenuto con decisione e subito.

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