Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Rifiuti, nello stagno guerra dell'umido
19/02/2011
autore: G. A.
Cabras. Record per la raccolta differenziata, ma è polemica sul ritiro dei sacchetti
Il leader dei pescatori: «Non idonee le buste biodegradabili»
Nel paese che per primo ha adottato il sistema di raccolta differenziata integrale, scoppia la protesta dopo che ad alcuni cittadini è stato negato il ritiro dei sacchetti dell'umido lasciati davanti alla porta di casa.
A denunciare il fatto è Tonino Sechi "Tolenga", antesignano della pescaturismo sulle coste del Sinis. «È successo - spiega - che non ci hanno ritirato i sacchetti, in quanto le buste utilizzate, pur recanti la dicitura "biodegradabile", non erano idonee. Motivazione sorprendente dato che quelle stesse buste, regolarmente in commercio, le utilizzavamo da almeno due anni».
CONCORENZA Tolenga si è rivolto al gestore del servizio attraverso il numero verde. «Mi hanno confermato - dice - che le buste contestate sono irregolari, in pratica fuorilegge. Nella circostanza mi è stato anche consigliato di sostituirle con altre facilmente reperibili in commercio, che però sono ben più costose di quelle prodotte dalla concorrenza». Non convinto, Tonino Sechi si è rivolto all'Adiconsum. «Dove - racconta - si sono detti disponibili a intervenire anche con il coinvolgimento delle Fiamme gialle, per accertare la presenza sul mercato di buste non rispondenti ai requisiti richiesti per la raccolta differenziata».
Il problema è rilevante perché coinvolge numerosi cittadini. Tolenga chiama in causa il Comune. «Il sindaco o l'assessore competente - spiega - avrebbero dovuto informare la popolazione, magari attraverso opuscoli che periodicamente ci inviano a domicilio. Oltretutto c'è chi, anche tra gli operatori di agriturismo e ittiturismo, nei mesi scorsi in perfetta buona fede ha fatto scorta di buste "fuorilegge" sostenendo costi che ora vengono vanificati».
TOLENGA Ma non è tutto. «Infatti - spiega Tolenga - noi pescatori non sappiamo dove smaltire le vecchie reti dismesse. Ho chiesto al Comune di riservarci uno spazio all'interno dell'ecocentro, ma il vicesindaco Mario Atzori ci ha spiegato che non è possibile in quanto le reti sono considerate rifiuti speciali e, pertanto, come tali vanno trattate».
Sechi "Tolenga" insiste e chiede che gli amministratori intervengano. «Perché - dice - il problema è prima di tutto ambientale. Infatti, tra tanti pescatori, c'è chi si libera delle reti come può, abbandonandole dove capita come si può vedere lungo la strada del pontile, sul lungo stagno e in altri luoghi isolati. Dunque mi sembra evidente che il Comune ha il dovere di farsi carico di questa emergenza». Chiavi di questa notizia: Rifiuti