Rifiuti speciali, tre imprenditori sotto inchiesta
19/02/2011
autore: V. P.
Simaxis. Blitz dei forestali
Una montagna di rifiuti speciali nascosti a pochi metri di profondità. Parti di vecchi canali d'irrigazione, cemento e ferro. Una discarica sotterranea è stata scoperta nei mesi scorsi dal Corpo forestale. E due giorni fa sono scattati gli avvisi di garanzia per i responsabili della ditta Sarda costruzioni di Oristano (due imprenditori oristanesi di 48 e 46 anni) e per il proprietario dell'azienda agricola (40 anni, originario di Fonni) che ospitava la discarica. LE IRREGOLARITÀ Nelle campagne alla periferia di Simaxis, in località “Tanca e s'omu”, sono stati trovati oltre 7 mila metri cubi di rifiuti speciali, non pericolosi. All'interno dell'azienda di un allevatore erano state sotterrate macerie provenienti dalla demolizione dei canali d'irrigazione del Consorzio di bonifica. Ma anche pneumatici, buste in plastica, bidoni di latta, piastrelle, pannelli in truciolare, laterizi, cavi elettrici del cantiere ex Caldersarda di Oristano. L'INCHIESTA Gli agenti della Forestale già dalla scorsa estate tenevano d'occhio l'azienda. Poi le perquisizioni e un sequestro preventivo, disposto dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Oristano, Armando Mammone. Gli agenti accertarono che «all'interno di due aree, su 2 mila cinquecento metri quadri, per una profondità di 3 metri cubi erano stati riversati circa 7 mila metri cubi di macerie di cemento armato» si legge in una nota del direttore di servizio Maria Piera Giannasi. Il proprietario dell'azienda e i due titolari della Sarda costruzioni devono rispondere dei reati di «smaltimento illecito di rifiuti da demolizione mediante il loro interramento». Rischiano anche l'accusa di truffa «per aver percepito il compenso dello smaltimento senza che i rifiuti siano stati portati in discarica». IL PROGETTO Il progetto del Consorzio prevedeva la demolizione delle canalette aeree e la loro sostituzione in un'opera di riordino irriguo dei distretti di Sant' Elena e Pauli Longa tra Simaxis, Palmas Arborea e Oristano. L'appalto di 800 mila euro era stato aggiudicato a un'impresa di Villacidro. Per lo smantellamento delle vecchie canalette, però, i lavori furono dati in subappalto (190 mila euro) alla Sarda costruzioni. Il capitolato prevedeva la redazione di un piano di smaltimento con il metodo di demolizione, di riciclaggio o di trasporto in discarica autorizzata. I forestali, però, hanno riscontrato che solo una parte del materiale è finita in un impianto di smaltimento regolare, mentre 7 mila metri cubi di rifiuti di calcestruzzo e ferro sono finiti sotto i terreni dell'azienda di Simaxis.