Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Abusiva la statua del Cristo sugli scogli

19/02/2011

autore: ANDREA PIRAS

Castiadas. La Regione non l'aveva autorizzata, il Comune è andato avanti lo stesso
Esposto alla Forestale presentato da un ingegnere urbanista

 Il Cristo benedicente dovrà fare i conti con le leggi terrene. Un ingegnere urbanista di Selargius ha presentato un esposto al Corpo forestale e di vigilanza ambientale per quella statua di bronzo, raffigurante appunto un Cristo con le mani protese verso il mare, sistemata su un promontorio roccioso a Santa Giusta, al confine tra i territori comunali di Castiadas e Muravera. Un manufatto voluto da un privato e piazzato sui graniti a poche decine di metri dal bellissimo e contesissimo scoglio di Peppino che in passato aveva già scatenato controversie, per la legittima proprietà, tra le due amministrazioni municipali.
LA DENUNCIA Ebbene, l'ingegner Roberto Bordicchia, anconese di nascita e sardo d'adozione, e che nell'Isola ha firmato numerosi progetti professionali (tra tutti il Piano urbanistico comunale a Sarroch, il Centro della protezione civile di Assemini mentre si appresta al restauro del castello e del borgo medievale di Monreale a Sardara), dopo una visita lungo la costa di Castiadas («Ci vado da quand'ero ragazzo», dice), ha osservato e riguardato quella statua altra poco più di un metro e mezzo che spicca dalla scogliera. Incuriosito, ha voluto andare a fondo. Così ha un salto in viale Trieste a Cagliari dove ha sede la Direzione generale della Pianificazione urbanistica territoriale. «Ho chiesto l'accesso agli atti e ho saputo che il Comune di Castiadas, il 12 gennaio 2009, aveva inoltrato l'istanza di autorizzazione per la messa in posa della statua del Cristo benedicente. Il 16 giugno sempre del 2009 la risposta del direttore del servizio regionale, l'architetto Francesco Cilloccu».
LA TESI In sintesi: “Accertato che la norma generale per il sito preclude qualunque intervento di trasformazione ad eccezione di quelli previsti, ritiene che l'intervento non trovi riscontro tra gli ammessi in fascia costiera. Non avendo accertato la compatibilità con la normativa vigente, questo servizio comunica di non poter procedere al rilascio dell'autorizzazione».
L'UFFICIALITÀ C'erano dieci giorni di tempo perché il Comune presentasse deduzioni e osservazioni. Oltre la Regione avrebbe proceduto all'ufficializzare il diniego fino ad allora preliminare. Così è stato. E ciò nonostante la statua è stata sistemata. Per l'ingegner Bordicchia in modo assolutamente abusivo e su un'area dichiarata di interesse pubblico e soggetta a vincolo di massimo livello paesaggistico. «Tra l'altro la statua in bronzo - scrive il professionista - è stata sistemata in condizioni statiche precarie. Pur rappresentando un'opera sacra e rivolgendo le spalle allo scempio edilizio, non può restare su quelle rocce vicinissime allo scoglio di Peppino che proprio il Comune di Castiadas, nel suo sito, descrive come uno dei suoi principali simboli.

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