Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Sperano gli abusivi del mattone
19/02/2011
autore: Nino Melis
Milleproroghe. Tortolì e Tertenia vogliono l'estensione della norma varata in commissione al Senato
Chiesta la sanatoria concessa alla Campania
Il decreto Milleproroghe ha perso per strada la maxi-sanatoria per le case abusive, fascia costiera compresa. Per l'esercito dei proprietari di costruzioni irregolari in Ogliastra la delusione è evidente ma le speranze non sono cancellate del tutto. Almeno per quelli che hanno effettuato gli abusi per realizzare la prima casa. Per loro l'ultima spiaggia è costituita dall'emendamento, votato in commissione Affari costituzionali e Bilancio del Senato, che sospende le ordinanze di demolizione delle prime case limitatamente alla Campania.
DUE PESI E DUE MISURE. I senatori di quella Regione sono riusciti a far sentire il loro peso, ma i comitati degli irregolari di Tertenia e Tortofi non sono però disposti a tollerare una disparità tanto evidente. «Il provvedimento - spiega l'avvocato Diana Barrui, presidente regionale del Codacons e consulente dei comitati - sarebbe palesemente incostituzionale se la sua applicazione fosse limitata alla sola Campania. Nei prossimi giorni avremo degli incontri con gli amministratori e le forze politiche. Chiederò un incontro anche al procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi. È evidente che siamo giunti ad una svolta cruciale che impone il massimo sforzo e la massima coordinazione». Fiordalisi si era espresso in modo chiaro già a maggio dello scorso anno, quando era stato proposto per la prima volta il decreto campano. «Il provvedimento normativo che blocca le demolizioni degli immobili costruiti abusivamente in Campania - aveva osservato il titolare della Procura di Lanusei - pone un possibile problema di politica legislativa. E potrebbe originare una sperequazione nei confronti dei cittadini sardi destinatari di provvedimenti di demolizione già esecutivi. Riconosco l'esistenza di un problema che spetta al legislatore affrontare e risolvere».
«LA REGIONE SI MUOVA». Una prima iniziativa sta per essere intrapresa dal Consiglio regionale. «Ho già chiesto», informa Angelo Stochino, del Pdl, «un incontro urgente con l'assessore agli Enti Locali e urbanistica, Nicola Rassu. La Giunta regionale deve farsi sentire a Roma per ottenere parità di trattamento per i cittadini della Sardegna».
PISU E LEREDE. Anche i sindaci dei due principali aggregati di case abusive non intendono stare con le mani in mano «Abbiamo già predisposto - spiega Guido Pisu, primo cittadino di Tertenia - un piano di risanamento che è al vaglio della Regione. Dieci mesi di tempo sono preziosi anche per i cittadini di Tertenia, non solo per quelli della Campania. Non chiediamo privilegi, semplicemente pari opportunità». «Stiamo procedendo - chiarisce Mimmo Lerede, sindaco di Tortolì - alla rimodulazione del Puc prima della approvazione definitiva. Chiediamo per i nostri cittadini le stesse opportunità di legge».
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