Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Fiumi-discarica, multe salate
18/02/2011
autore: SALVATORE MARTINI
Siniscola, tolleranza zero per chi inquina gli alvei e i canali
SINISCOLA. C’è chi non si cura delle regole ambientaliste, e nei fiumi ci butta dentro di tutto. Cucine, materassi, frigoriferi, scarti edili. Persino automobili e motorini. E poco sembrano importare le multe salatissime che scattano per i contravventori.
Quella di sporcare gli alvei dei torrenti e i canali a cielo aperto è una moda dura a morire. Azioni come queste si ripetono di continuo, spesso nei luoghi più impensati. Vengono preferite le zone isolate, protette da una vegetazione fitta e, soprattutto, da occhi indiscreti. Le opere di bonifica avviate negli ultimi tempi dall’amministrazione comunale e dagli altri enti pubblici sono state numerose, ma, in molti casi, i soliti ignoti hanno saputo azzerarle nel giro di poche settimane. Che nei fiumi non si debba buttare niente lo sanno anche i bambini. Per smaltire certi rifiuti basta chiamare gli enti preposti, che li ritirano gratuitamente da casa. In base alle nuove leggi, inoltre, in molti casi quando si acquistano nuovi elettrodomestici, il venditore è obbligato a ritirare l’eventuale usato. Eppure, nonostante tutto, le segnalazioni di rifiuti molto spesso voluminosi, buttati nei fiumi o nelle loro ramificazioni secondarie, arrivano di continuo dalle zone più disparate del territorio. Il danno non è solo di carattere ecologico. In caso di forti piogge, questi scarti ostruiscono il passaggio dell’acqua, che straripa causando grossi danni. Molti rifiuti vengono inoltre sospinti dalla corrente direttamente in mare, invadendo le spiagge com’è successo diverse volte in passato. Una condotta che in municipio conoscono bene, quella degli incivili che ricorrono a fiumi e canali neanche fossero pattumiere. Problema che si combatte a colpi di controlli serrati e multe severe. Barracelli, guardie campestri e altre autorità pubbliche vigilano. Dalla giunta è partita la tolleranza zero: chi verrà sorpreso rischia grossi guai con la giustizia.
Chiavi di questa notizia: Rifiuti